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26. 09. 2021 07:56

Covid, crescono i contagi: come stanno gli ospedali di Milano?

Il tasso di occupazione degli ospedali è cresciuto negli ultimi dieci giorni: bisogna preoccuparsi?

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Il 21 luglio scorso gli ospedali di Milano e della Lombardia hanno raggiunto il loro punto più basso: i ricoverati nei reparti erano 132, mentre in terapia intensiva erano appena 28. Il tasso di occupazione si attestava appena al 2%.

Negli ultimi dieci giorni la curva dei contagi si è impennata influendo anche sui ricoveri ospedalieri che nella giornata di ieri si attestavano a quota 206 con un tasso di occupazione che saliva al 3,3%. C’è da preoccuparsi?

La situazione negli ospedali di Milano

«La situazione è ancora di relativa tranquillità – spiega Andrea Bellone, primario del Pronto soccorso del Niguarda, al Corriere -. Sicuramente c’è un aumento del numero dei pazienti che troviamo positivi, soprattutto ragazzi non vaccinati che arrivano in ospedale e che si scoprono contagiati. Ma non abbiamo ancora un riflesso negativo sull’ospedalizzazione: al massimo 1-2 ricoveri Covid al giorno. La cosa mi sembra seguire l’andamento lombardo, ad oggi ancora favorevole rispetto ad altre zone d’Italia, dove c’è più frequenza di occasioni di grandi socialità».

Sono proprio i più giovani quelli che si infettano maggiormente nell’ultimo periodo. Secondo il report della direzione Welfare, ieri, su 841 nuovi casi, 186 erano under 18 (il 22%) e 189 dai 18 ai 24 anni. Un fattore che si riflette anche sull’età media dei ricoveri: negli ospedali di Milano l’età media ad inizio giugno era di 69 anni, mentre oggi è scesa a 59 anni.

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