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18. 04. 2021 07:21

Dda di Milano: «Le mafie puntano al mercato nero di mascherine»

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L’emergenza sanitaria in atto è un’opportunità di nuovi guadagni per le mafie. Ne è convinta Alessandra Dolci, il procuratore aggiunto della Dda di Milano: «Qualunque business attira la loro attenzione, noi dobbiamo fare molta attenzione e puntare il nostro focus investigativo anche sul mercato nero dei presidi sanitari», come mascherine e gel disinfettanti. Secondo il capo della Dda milanese, le mafie continuano, comunque, ad avere «una grande liquidità a disposizione e prova ne sia il fatto che solo pochi giorni fa nella piana di Gioia Tauro sono stati sequestrati oltre 500 chilogrammi di cocaina».

Futuro. Se durante il lockdown l’attenzione va sulle mascherine, per la ripresa la dottoressa Dolci mette in guardia sui grossi piani di investimenti pubblici nelle infrastrutture: «Su questo fronte – spiega – bisognerà fare molta attenzione». In più, le associazioni mafiose potranno trovare maggiori spazi per incassi «nelle loro attività illecite caratteristiche: usura, recupero crediti, estorsioni, l’alimentazione di un sistema parallelo di accesso al credito. In una Lombardia, che potrebbe essere più povera, si possono pescare nuovi affiliati e “simpatizzanti” nel disagio sociale».

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