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17. 06. 2021 03:40

Fontana: «No ad una riapertura regionalizzata»

Il presidente Fontana si dichiara contrario ad una riapertura in Italia a macchia di leopardo

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Questa mattina il presidente lombardo, Attilio Fontana, è intervenuto ai microfoni di Radio 24 per parlare nuovamente dell’avvicinamento alla fase 2.

No ad una divisione per regioni. «C’è veramente il grosso rischio che faccia più danni che vantaggi una riapertura a spizzichi e bocconi, a macchia di leopardo» ha dichiarato Fontana contrariato sull’ipotesi di una riapertura regionalizzata.

La paura principale è che la ripresa dei traffici tra alcune regioni possa accendere nuovi focolai. «Sono convinto che la riapertura debba avvenire quando il rischio del contagio si sia concluso o sia vicino alla conclusione – ha aggiunto il governatore -.Proprio per i collegamenti che saranno necessari c’è il rischio che il contagio possa riprendere senza sapere da dove riparte»

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Autonomia. Fontana ne ha approfittato anche per togliersi qualche sassolino nei confronti del governo centrale: «Chiedo da due anni la possibilità di assumere più medici ed infermieri. Quando parlavo di autonomia utilizzavo sempre questo esempio».

Secondo il parere del presidente lombardo l’emergenza sanitaria doveva essere gestita meglio dal governo, anche in materia di dispositivi sanitari: «Dovevano arrivare da chi gestisce l’emergenza nazionale. Lo dice la Costituzione che è compito dello Stato!»

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