Milano, anche gli operatori sanitari chiedono aiuto: “Vogliamo i diritti degli operatori pubblici”

Un nuovo giorno di proteste a Milano: in piazza gli operatori sanitari

Quest’oggi hanno scioperato anche i lavoratori e le lavoratrici che si prendono cura delle persone diversamente abili nelle scuole, nei centri diurni e residenziali, nei servizi di assistenza domiciliare, nel settore dell’accoglienza e della povertà. Alle ore 10.30, una delegazione è stata ricevuta in Prefettura; alle 14.00 sarà invece possibile proseguire lo sciopero durante un’assemblea regionale pubblica che si terrà sulla piattaforma zoom. (https://us02web.zoom/j/88460747046).

Italia. Lo sciopero nazionale prevede iniziative organizzate anche nelle città di Roma, Bologna, Reggio Emilia, Rimini e Firenze. «Scioperiamo perché diamo il 100% nel nostro lavoro e vogliamo il 100% del salario in caso di un ulteriore lockdown», si legge nei cartelloni esposti.

Richieste. Gli operatori chiedono quindi investimenti sulla manutenzione delle strutture scolastiche e la garanzia di sicurezza in un momento critico per il Paese. La richiesta coinvolge anche la re-internalizzazione dei servizi pubblici in appalto. «Lavoriamo in servizi pubblici essenziali per la cittadinanza e le persone in difficoltà. Vogliamo le stesse tutele e gli stessi diritti dei dipendenti pubblici».

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