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19. 09. 2021 18:52

Lo studio del Politecnico: «Riapriamo asili e scuole elementari»

Un recente studio del Politecnico di Milano rivoluzione le tempistiche per la riapertura delle scuole

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Le voci circolanti in questi giorni affermano che le scuole riapriranno a settembre o forse ancora oltre. Tutto questo però potrebbe essere smentito da un recente studio effettuato dal Politecnico di Milano.

La proposta. Il lavoro portato avanti da un team di ingegneri si fonda su un’analisi di sistema basata su un calcolo scientifico delle distanze sociali. «Gli ingegneri lavarono su vincoli dati – spiega il rettore del Politecnico Ferruccio Resta -. Se dunque il vincolo sarà la distanza di 1 o 2 metri, perché gli adulti possono andare in ufficio o sul tram mantenendo quella distanza e gli studenti no?»

I vantaggi. Lo studio potrebbe comportare tutta una serie di vantaggi. La fase 2 si avvicina sempre più e farà nuovamente emergere il problema della gestione dei bambini. Le famiglie che riprenderanno a lavorare con molta probabilità affideranno i più piccoli ai nonni laddove presenti, esponendo così alla possibilità di contagio la fascia più debole della popolazione. Con la riapertura di scuole elementari e asili si potrebbe evitare di correre tale rischio.

Inoltre, secondo l’analisi del Politecnico gran parte delle strutture educative sono solitamente vicino a casa: i genitori potranno accompagnare a piedi i propri figli evitando di congestionare il traffico, il quale, come ormai predetto, avrà capacità di trasporto limitate.

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«La scuola può avere un valore aggiuntivo – aggiunge il rettore – può diventare un elemento riabilitante per la ripartenza. Non considerare la scuola in quest’ottica sarebbe un errore, significherebbe precluderci certe possibilità. Senza dimenticare che anche i più piccoli hanno bisogno di relazioni sociali».

Un aiuto a basso rischio. La nuova scuola nei piani del Politecnico sarà qualcosa di diverso da ciò a cui siamo sempre stati abituati. «Si tratterebbe di una scuola diversa in termini di orari, turni e composizione delle classi», conferma Ferruccio Resta.

Tuttavia la riapertura potrebbe essere un aiuto concreto per le famiglie. Anche se non esiste ancora alcuno studio scientifico a conferma, i bambini sembrerebbero la fascia a minor rischio  Covid-19: non sviluppando la malattia i bambini potrebbero essere anche meno contagiosi rispetto ad adulti ed anziani.

La scienza però non si fonda sulle supposizioni. «Non è una variabile che è entrata nel nostro modello – dichiara il rettore dell’ateneo milanese – perchè il gruppo di lavoro si è concentrato solo sul vincolo delle distanze, senza introdurre elementi sui quali non abbiamo competenze».

 

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