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02. 08. 2021 20:05

I sindaci insistono: «Regione ha abdicato sui tamponi»

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Nuova lettera da parte dei sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Varese all’indirizzo del presidente della Lombardia, Attilio Fontana. In particolare, Gori, Del Bono, Gianluca Galimberti, Brivio, Palazzi, Sala e Davide Galimberti (tutti alla guida di giunte di centrosinistra), accusano la Regione di aver «del tutto abdicato all’uso dei tamponi come mezzo per il contenimento della diffusione del virus, a differenza di quanto continua ad essere fatto in altre regioni, con ciò distanziandosi dalle direttive» ministeriali.

Quarantene. «L’auto-isolamento prescritto ad ogni assistito con sintomatologia similinfluenzale non consente infatti, quand’anche attuato, di individuare precocemente e di testare anche i familiari e i contatti più stretti. E questo a nostro avviso è un problema. – hanno proseguito – Chiediamo pertanto perché non si sia provveduto ad acquistare più macchinari, come altre regioni hanno fatto, e maggiori quantitativi di reagente, e perché non si sia coinvolto un maggior numero di laboratori, così da poter effettuare un numero adeguato di tamponi».

Anziani. Parlando delle residenze per anziani, le Rsa, i sindaci hanno detto a Fontana come lui sia arrivato «persino a indicarci come responsabili di ciò che avviene” in queste strutture, “quando sai benissimo che queste ultime, private o comunali, operano perché autorizzate, accreditate, convenzionate e remunerate da Regione Lombardia, che risulta quindi essere senz’ombra di dubbio la responsabile della sicurezza sanitaria degli operatori e degli ospiti delle stesse residenze».

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