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27. 10. 2021 18:19

A Milano torna Orticola con un’edizione speciale sotto il segno del papavero

Programmi per il fine settimana? Immancabile una visita all' edizione speciale di Orticola, fino a domenica, per scoprire erbe e piante nuove

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Torna sotto il segno del papavero questa edizione di Orticola, ai Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano fino a domenica prossima, 19 settembre. Per la prima volta dopo 24 anni, la mostra mercato organizzata dall’associazione Orticola di Lombardia non sarà a maggio.

Questa edizione settembrina darà la possibilità ai milanesi di scoprire erbe e piante nuove, che fioriscono proprio in questa stagione. Si possono trovare piante erbacee diverse, che a maggio sarebbero state ancora troppo piccole o altre piante che danno il meglio di sé proprio in questa stagione. Fioriture sempre colorate, e talvolta tanto durature da protrarsi fino alle prime gelate.

Orticola, il fil rouge dei vivaisti

Il filo conduttore sono vivaisti e le loro produzioni, e parole chiave saranno confronto, dialogo, scambio, sia di pareri che di opinioni. A seguito dell’interruzione forzata dovuta al covid, Orticola riprende con l’intento di consolidare la sua mission e i suoi obiettivi, riaprendo il dialogo tra il vivaismo specializzato e il pubblico degli appassionati di piante e giardini. Tanti i progetti che Orticola dedica a Milano. I proventi della manifestazione sono destinati infatti alla valorizzazione del verde cittadino.

Accesso con Green pass

Gli ingressi, tramite Green pass, sono contingentati e scaglionati. Come ogni anno è presente il deposito piante, per lasciare i propri acquisti in attesa del ritiro per poter proseguire la visita, la consegna a domicilio a pagamento di fiori e piante grandi e ingombranti attivo da venerdì a domenica, il servizio carriole fai da te dove consegnando un documento si può avere in uso gratuito una carriola per il trasporto degli acquisti e gli “Orticola Boys & Girls” riconoscibili dalla t-shirt e dal grembiulone firmato Orticola sono a disposizione con i loro carrelli per portare le piante fino ai cancelli.

Quranta corsi e laboratori in calendario

Tanti momenti di incontro dedicati a grandi e piccini, organizzati in collaborazione con CityLIfe, partner storico che ha voluto condividere con Orticola la passione per il verde e la volontà di promuovere la conoscenza del giardinaggio.

Corsi e laboratori in programma a Orticola sono gratuiti e il calendario prevede circa 40 tra laboratori orto-vivaistici, momenti d’incontro con gli esperti, dimostrazioni di decorazione floreale e pittorica e presentazioni di libri, oltre a quelli dedicati ai piccoli.

I corsi si tengono nelle due aree corsi a disposizione all’interno dei Giardini Pubblici Indro Montanelli (Area Corsi CityLIfe Dugnani nel cortile di Palazzo Dugnani e Area Corsi CityLife Giardini presso lo stand del partner) e negli stand degli espositori. In programma per i più piccoli ci sono in particolare “Cittadini con le ali” presso l’Area Corsi CityLIfe Dugnani domenica alle 10.30.

Lo spazio Kikolle Lab ospiterà 20 laboratori floreali, artistici e Diy, per bambini dai 3 ai 10 anni. Solo venerdì 17 al mattino, i laboratori sono aperti anche per bambini dai 12 ai 36 mesi accompagnati da un adulto. I partecipanti avranno a disposizione acqua e succhi Fonte Plose, partner dell’attività dell’area didattico-culturale e dei servizi generali della Mostra Mercato e tra le più prestigiose ed antiche acque italiane. Sarà inoltre offerto il “Biscotto alla menta” per Orticola 2021 creato da Eutopia, laboratorio di pasticceria milanese che utilizza dolcificanti naturali e farine non raffinate. L’impasto del biscotto è a base di farine biologiche non raffinate, burro d’alpeggio, tuorlo d’uovo bio, zucchero di fiore di cocco e menta essiccata.

Una piccola curiosità

Nella postazione del Vivaio Central Park si potranno trovare diverse specie del genere Nothofagus, tra cui l’albero più meridionale del mondo: Nothofagus betuloides, il faggio o coigüe di Magellano.

La famiglia delle Nothofagaceae è originaria della Selva Valdiviana, un territorio che prende il nome dalla città di Valdivia nel sud del Cile il cui significato è “Giungla Valdiviana”. L’albero cresce su un’isola nella parte meridionale del Sud America, in uno dei luoghi più ventosi del mondo; qualsiasi altro albero si trova più a nord, mentre a sud solo erba, oceano e ghiacci. Si estende per diversi metri sul terreno, ma è alto solo mezzo metro: i fortissimi venti lo costringono a questo portamento.

Nello spazio di Central Park si trovano anche diverse specie e oltre 20 varietà di Hedychium, piante erbacee dotate di rizoma della stessa famiglia dello zenzero e con foglie simili a quelle dei banani, ma più piccole, alcune delle quali hanno bellissime fioriture di colore bianco, giallo-aranciato o arancione più carico.

Filippo Pizzoni: «Sarà un ritorno alle origini»

Quella che va in scena fino a domenica 19 settembre sarà un’edizione speciale di Orticola. Oltre ad avere una mezza giornata in più dedicata alla mostra mercato, si svolgerà in una stagione diversa dalla tipica primaverile e questo regalerà ai visitatori opportunità nuove. «Tutto in funzione di sostenere la nostra mission: promuovere la cultura delle piante e dei giardini, puntando sempre ai più alti livelli qualitativi», spiega a Mi-Tomorrow Filippo Pizzoni, vice presidente e curatore della mostra-mercato.

Quali saranno le tematiche centrali di Orticola?
«Si tratta di un’edizione che straordinariamente si svolge a settembre, i temi centrali saranno piante e giardini d’autunno! Le piante saranno protagoniste di questa edizione. Un ritorno all’origine della mostra: piante insolite o rare, per appassionati ma anche per neofiti, di fronte alle quali avviare un confronto di scambio, di conoscenze, suggerimenti ed esperienze. I nostri vivaisti sono appassionati ricercatori e coltivatori così come il pubblico di Orticola: questa è da sempre la forza della mostra. Temi che rinnovano e sottolineano lo spirito con cui Orticola è nata, tanti anni fa».

Quali i punti di forza?
«Sono diversi, ma i principali sono una selezione molto stretta degli espositori, tutti vivaisti e produttori impegnati nella ricerca delle specie e delle varietà di piante più interessanti per rarità, resistenza e adattabilità al nostro clima, ma anche per l’attenzione che sanno prestare all’ambiente, sia nella tutela e propagazione delle specie spontanee, sia nella sostenibilità dei cicli produttivi e dei materiali impiegati. Scegliamo i nostri espositori anche per la capacità e competenza di proporre collezioni di piante molto speciali e per la qualità delle loro coltivazioni. Inoltre ci impegniamo ogni anno nella ricerca di giovani vivaisti che sanno portare novità al mercato».

Le principali novità di quest’edizione?
«La novità è che le piante saranno più protagoniste del solito perché, per ovvie ragioni, le attività collaterali, tradizionali dell’appuntamento Orticola, saranno ridotte. Ma la novità più importante saranno i vivaisti che partecipano per la prima volta: il Melo selvatico, specializzato in piante spontanee con utilizzi officinali e alimurgici, l’Azienda Agricola Tibi, che presenta un’interessante collezione di acidofile e Ortostrabilia. E poi alcune nuove tematiche nelle proposte dei corsi e dei laboratori, come ad esempio la coltivazione con la tecnica dell’idrocoltura o la creazione di ghirlande di stagione».

In che cosa si differenzierà dalle altre edizioni tipicamente primaverili questa manifestazione settembrina?
«A settembre si potranno scoprire piante diverse da quelle in mostra a maggio. Vedremo colori di fogliame diversi e anche un’altra particolarità: volendo piantare adesso erbacee, arbusti o alberi, si può favorire il loro attecchimento contando sulle piogge autunnali, riuscendo così a guadagnare una stagione, perché a primavera prossima si saranno già affrancate e potranno riprendere la fase vegetativa con già alle spalle una stagione a dimora».

Quali piante tipiche della stagione si potranno trovare?
«Astri, dalie, crisantemi, e tanti arbusti ornamentali i, ma anche piante meno note come le sassifraghe, erbacee perenni dai fiori particolari, ma soprattutto dal fogliame molte interessante, in particolare la lespedeza, arbusti dalla fioritura ricchissima e vistosa proprio tra settembre e ottobre».

Gianluca Brivio Sforza: «Sempre vicini ai nostri visitatori»

Noi già all’inizio del millennio inneggiavamo all’orticoltura urbana, ora abbiamo il sogno nel cassetto di trovare una sede dove applicarci tutto l’anno. Così Gianluca Brivio Sforza, presidente di Orticola di Lombardia, racconta il passato, il presente e il futuro di Orticola: «La pandemia non è stata facile per nessuno».

La chiusura dovuta al Covid ha interrotto il dialogo con i milanesi, come lo riprenderete?
«Per due anni non abbiamo organizzato la mostra a maggio e siamo riusciti a superare il periodo grazie al nostro partner storico Ceresio Investors. Siamo rimasti in contatto con i nostri appassionati via social, che hanno avuto un implemento considerevole e noi stessi abbiamo una linea più diretta con loro».

In che modo?
«Nel 2020, in pieno lockdown, abbiamo indetto un contest su Instagram e chiesto a tutti di partecipare con una foto di una pianta del loro terrazzo o balcone o per i fortunati del giardino, così potevamo unire gli appassionati in un momento creativo e naturale».

Progetti per il futuro della vostra associazione?
«Il sogno nel cassetto è trovare una sede che abbia la possibilità di un “pezzo di terra” dove poter applicare la nostra funzione tutto l’anno. Sono anni che lavoriamo su questo fronte ma non è facile e a Milano tutto è prezzato o utilitaristico. Faccio un appello a chi ci volesse affiancare in questo progetto».

Ritenete che da parte dei milanesi ci sia attenzione all’ambiente e alla sostenibilità?
«La sensibilità delle persone e dei milanesi è cambiata molto in questi ultimi vent’anni. Noi già all’inizio del millennio inneggiavamo all’orticoltura urbana, un bellissimo progetto in cui portavamo gli orti in centro della città, e questo oggi sembra normale a tutti. Poi con Fondazione Catella MiColtivo, gli Orti nelle scuole con didattica specifica, per finire con gli Orti Urbani a City-Life che ci hanno accompagnato negli ultimi cinque anni».

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