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Milano
29. 11. 2022 06:13

Siccità a Milano, l’accusa: «Emergenza gestita in modo incompetente»

Non si placano le polemiche, ma intanto l’acqua torna ad irrigare i campi

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Milano torna ad innaffiare piante e giardini, anche se l’emergenza siccità è stata gestita in modo dilettantesco ed incompetente. È questo quanto pensa Carlo Monguzzi, capogruppo di Europa Verde. 

Emergenza siccità, la dura replica di Carlo Monguzzi

Il suo partito aveva chiesto alla giunta di fare marcia indietro sulla precedente ordinanza, cosa che poi è effettivamente avvenuta visto che l’irrigazione del verde pubblico avviene regolarmente nelle ore notturne: «Si torna a irrigare e annaffiare, dalle 22 alle 8 come logico – ha commentato lo stesso Monguzzi -. Ora intervenga la protezione civile, in venti giorni il verde di Milano ha sofferto moltissimo. L’emergenza siccità è stata gestita in modo incompetente e dilettantesco». 

Il comune chiede aiuto ai cittadini: niente spreco d’acqua 

Il Comune di Milano, dunque, s’impegna ad innaffiare piante e giardini pubblici dalle ore 22 alle ore 8, in quella fascia oraria dove c’è meno necessità per la popolazione. Di fatto la giunta ha modificato il testo dell’ordinanza del 25 giugno scorso dove, però, viene confermato il divieto di prelievo d’acqua per l’innaffiatura di piante, arbusti, giardini e prati in tutte le altre fasce orarie. Sono esclusi dalle limitazioni gli impianti a goccia e le attività delle autobotti che provvedono ad innaffiare 24 ore su 24 gli alberi e le aree verdi non raggiunte da impianti di irrigazione. Ma, in questo, il Comune di Milano chiede aiuto anche ai cittadini, sperando che questi possano utilizzare nel modo più ragionevole l’acqua in tutta la giornata.

Si spera che l’emergenza finisca presto

Si cerca, in sostanza, di limitare il più possibile, sprechi d’acqua, visto le forti siccità di questi mesi ed il caldo torrido che non aiutano i campi coltivati. Si spera che questa emergenza sia solo temporanea, magari con qualche temporale estivo a portare un po’ di refrigerio. Chissà se, in futuro, bisognerà tornare a raccogliere l’acqua piovana, come facevano gli antichi romani con gli impluvium. Per ora il Comune ribadisce l’invito ai cittadini ad un uso razionale e corretto dell’acqua potabile, per il futuro c’è ancora tempo.

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