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16. 01. 2021 06:57

4 domande a Silvia Nair: «La mia musica per tutti»

Silvia Nair si racconta in esclusiva a Mi-Tomorrow

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Con l’album Luci e ombre, la pianista e cantautrice Silvia Nair conferma la sua fluida capacità musicale in grado di spaziare dal sinfonico al pop contemporaneo.

Come si possono rendere popolari melodie senza tempo?

«Nella costruzione della melodia. Le mie sono evocative, creano suggestioni e immagini in chi ascolta, come fossero colonne sonore. A volte sono più dirette, pop, altre volte più colte, elaborate».

Come è nata la collaborazione con David Garrett e Vittorio Grigolo?

«Sono presenti in Mi troverai sempre qui, la cui melodia si prestava a un duetto appassionato, per il quale consideravo congeniale la voce di Vittorio, tenore con un innato appeal pop, ed il violino magico di Garrett. In questo brano mi hanno regalato tutta la loro intensità».

Quando hai scelto la musica come professione?

«Ho prima studiato pianoforte al Conservatorio per poi seguire la tradizione di famiglia laureandomi in Giurisprudenza, ma insoddisfatta e inquieta, ho realizzato che quella vita non mi apparteneva. La mia vera natura d’artista ha preso il sopravvento».

Cosa ti lega a Milano?

«La considero la città italiana più vicina a Londra, che amo. Mi trasmette energia, dinamismo. Ho un bel ricordo del concerto di Natale al Teatro Dal Verme. Mi piacerebbe molto viverci, un giorno, magari dopo la pandemia, per ricominciare»

In breve

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