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21. 06. 2021 06:04

Da X Factor ad Amici, Aka7even: «Ora sono più consapevole»

Tra i protagonisti della ventesima edizione del talent della De Filippi, terminato sabato scorso, spazio al futuro secondo Aka7even

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Uno dei possibili vincitori. Sotto l’ala protettiva di Anna Pettinelli, Aka7even si è potuto esprimere al meglio nel corso del serale di Amici di Maria De Filippi. E le sue canzoni già impazzano su Spotify, a partire dal singolo estivo Loca.

In tre anni è cambiato tutto, Aka.
«Già. Sono passati tre anni da quando ho conosciuto quelli che oggi sono i miei migliori amici. Subito capiamo che, oltre ad un’intesa personale, c’è anche una sinergia artistica: loro facevano musica old school underground prettamente in napoletano, io venivo dal mondo di X Factor, piano e voce, completamente pop e distaccato da quello che faccio oggi. Abbiamo deciso di unire questi due aspetti ed eccoci qui».

È partito tutto da uno scantinato, corretto?
«Sì, ci siamo ritrovati a prendere uno scantinato perché costava pochissimo, soldi non ne avevamo… Si parte sempre così, quando poi ottieni risultati è ancora più soddisfacente. Abbiamo comprato i pannelli fonoassorbenti, giusto due-tre da posizionare vicino al microfono perché non ne potevamo prendere altri e abbiamo abbellito tutto lo studio per iniziare a fare musica».

Pensi che un artista un pò «cocciuto» come te, ti cito testualmente, debba anche plasmarsi in base ai consigli più competenti che riceve?
«Credo che essere cocciuti sia un modo per portare avanti i propri ideali, preferisco sbagliare con le mie mani. Sono un tipo che sbatte molto la testa sulle cose, ma perché sono molto aperto mentalmente e disposto al confronto. Ci sta che si cambi idea, anche perché non è detto che la mia sia per forza giusta».

Prima X Factor, ora Amici: differenze?
«A X Factor ero piccolo, proprio a livello di esperienza. Non avevo maturità artistica, personale, ero molto insicuro, non ero consapevole di ciò che fossi in quel momento e soprattutto non ero pronto discograficamente».

Adesso, invece?
«Diciamo che ad Amici, nonostante la mia identità artistica non fosse ben precisa in origine, è nata una nuova consapevolezza, unita alla sicurezza sul palco. È nato tutto quello che sono oggi. Amici è un’esperienza totalmente diversa, ma sono certo che sia stata soprattutto l’età ha fare la vera differenza».

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