Di Banksy si conoscono le opere, e in sostanza, è quello che maggiormente interessa. Circa la sua identità, invece, il mistero rimane il tratto più affascinante. E’ tra i maggiori writers mondiali, considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico, riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. Nasce a Bristol e ad oggi sono moltissime le opere sparse in tutto il mondo (dal Regno Unito alla Palestina passando per New York e Napoli). Artista controverso e mai banale, ha fatto recentemente parlare di sè dopo che uno dei suoi più celebri dipinti – la bambina con il palloncino – si è “autodistrutto” appena dopo essere stato venduto a un’asta di Sotheby’s a Londra per oltre un milione di sterline.

Le opere più importanti dell’artista inglese, saranno visibili a Milano da domani al 14 aprile al Mudec (via Tortona 56) in una mostra intitolata The Art of Banksy. A visual protest. La retrospettiva è l’ennesima rassegna non autorizzata dall’artista, in quanto lo stesso writer ha da sempre difeso il proprio anonimato. Ad ogni modo, la mostra, curata da Gianni Mercurio, ripercorre attraverso ottanta lavori tra dipinti, sculture e prints, la lunga carriera dell’artista. L’esposizione sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.30, con orario prolungato alle 22.30 ogni giovedì e sabato, mentre al lunedì l’apertura è fissata alle 14.30. Info su mudec.it.