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14. 06. 2024 05:21

“C’è Da Fare”, oltre 90mila euro raccolti dall’associazione di Paolo Kessisoglu

Una serata di festa, presentata da Lorenzo Luporini, che ha visto intervenire sul palco lo stesso Paolo Kessisoglu, presidente e fondatore di C’è Da Fare

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È stata organizzata al Principe di Savoia di Milano, la Charity Dinner di C’è Da Fare, l’associazione Ente del Terzo Settore, fondata nel 2023 da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, che ha l’obiettivo di contrastare le diverse forme di ritiro sociale e disagio psicologico e neuropsichiatrico negli adolescenti, promuovendo e finanziando progetti a loro supporto.

La serata di gala

Una serata di festa – presentata da Lorenzo Luporini – che ha visto intervenire sul palco lo stesso Paolo Kessisoglu, presidente e fondatore di C’è Da Fare, e gli ambasciatori Ambra Angiolini e Diodato, riuniti tutti insieme per raccogliere nuovi fondi a sostegno del progetto ‘C’è Da Fare Safe Teen’, realizzato in collaborazione con il Reparto di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, e, inoltre, per celebrare il primo anno di vita dell’associazione e i risultati raggiunti in questo periodo.

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C’è da fare raccoglie 90mila euro

Al centro della serata – rivolta esclusivamente a un pubblico di sostenitori – un’asta benefica avviata già nei giorni scorsi sul sito CharityStars e portata avanti live durante la charity dinner, con articoli unici che sono stati donati per l’occasione all’Associazione da personaggi pubblici, vip e cantanti amici di C’è Da Fare. Pezzi da collezione che hanno permesso di chiudere l’evento con una raccolta di 90mila euro. Una cifra importante per il sostegno del progetto che potrà crescere ancora: su CharityStars, infatti, l’asta prosegue fino a domenica 26 maggio con alcuni articoli ancora disponibili.

Gli ospiti

Obiettivo, finanziare l’espansione del progetto ‘C’è Da Fare Safe Teen’ con l’Ospedale Niguarda, che a oggi supporta per un anno 10 adolescenti tra i 13 e 17 anni e le rispettive famiglie, offrendo loro la possibilità di fruire di spazi individuali e/o familiari, all’interno dei quali raccontare la propria sofferenza e imparare a elaborarla e gestirla. Tra gli ospiti amici, presenti alla serata ci sono stati diversi nomi noti, tra cui: Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Cristina Parodi, Chiara Maci e Fabio Novembre.

I supporter della charity dinner sono stati Dils, Paola Rovellini di MAE SpA, Sammontana Italia – anche supporter tecnico – con la presenza di Sibilla Bagnoli, della terza generazione della famiglia proprietaria dell’azienda, e Franciacorta come wine partner; mentre la direzione artistica della serata è stata firmata da Jacopo Durazzani, che per l’occasione ha coinvolto l’artista Lorenzo Petrantoni per la realizzazione di alcune illustrazioni. Un ringraziamento particolare va a Umberta Gnutti Beretta imprenditrice e filantropa che ha supportato l’organizzazione della serata.

Kessisoglu: «Continuiamo a fare di più»

«A un anno dalla fondazione di C’è Da Fare, guardando i primi passi fatti e quello che, mattoncino dopo mattoncino, stiamo provando a costruire, posso dire che un bel po’ di strada è stata fatta. – dichiara Paolo Kessisoglu – Certo, come ci ricorda il nome dell’Associazione, il lavoro non è mai finito, soprattutto se vogliamo continuare a fare di più. Ma se penso ai progetti che siamo riusciti a mettere in piedi in questi mesi e alle persone e ai tanti supporter che ci hanno dato fiducia scegliendo di sostenerci, sento che siamo sulla strada giusta per costruire qualcosa che possa davvero fare la differenza e portare sollievo nella vita dei ragazzi. Tra gli adolescenti c’è un livello di stress psicologico e disagio importante, spetta a noi adulti fornire loro gli strumenti per superarlo, per cui, avanti tutta».

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