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05. 12. 2020 09:02

Dream Hit, il nuovo social show di Guglielmo Scilla: «Un talent per il web? Ecco la novità»

Al via domenica Dream Hit, il nuovo social show condotto da Guglielmo Scilla

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Prenderà il via domenica – in occasione della chiusura della Milano Music Week – Dream Hit, il nuovo social talent show, targato DOOM Entertainment, in cerca di un diamante grezzo da trasformare nella hit dei sogni pronta a sfidare il mercato discografico.

Giudici di eccezione saranno Myss Keta e Carl Brave. Si parte con la prima delle audizioni condotte dal noto youtuber ed entertainer Guglielmo Scilla, preceduta da Dream Hit The Social Concert trasmesso alle 18.30 sul canale YouTube di Intesa Sanpaolo.

Cosa non deve mancare ad una vera hit?

«Considero essenziale per una canzone rimanere in testa per essere definita hit: sarà banale, ma se ti ritrovi a canticchiarla il giorno dopo, è già una hit».

Come ti sono sembrati i giudici Miss Keta e Carl Brave?

«Sono assoluto fan di entrambi. Hanno una grande preparazione. Quello che, forse, stupirà il pubblico sarà vedere la loro personalità al servizio del talent, un ennesimo talento che non mi sarei aspettato di vedere».

In cosa differisce questo talent “web” da quello televisivo?

«C’è da dire che il web sta alzando notevolmente l’asticella negli ultimi tempi. Ho visto prodotti online migliori di tanti talk televisivi. Penso che la differenza la faccia il format che, pur rimanendo di base un talent, questa volta si impegna a trovare una canzone, non vuol formare nessuno».

Anche il linguaggio cambia?

«Più agile, fruibile, non soggetto ai tempi televisivi. La libertà sul minutaggio influenza molto, come l’assenza di una certa polverosità delle dinamiche già note. Ci collochiamo tra il web e quella nuova nuova televisione “sbottonata”, più libera».

Hai avuto due parentesi milanesi.

«Ho lavorato quattro anni per Radio DeeJay, per questo l’Arco della Pace e Via Massena, mi sono rimasti nel cuore. Poi nel 2017 è arrivato Grease al Teatro della Luna, una delle esperienze più belle ma anche più faticose della mia vita con le sue oltre 140 repliche».

Hai altri punti di riferimento in città?

«Pur avendo società e famiglia ancorati a Roma, ogni volta tornare a Milano mi porta a trovarla sempre cambiata, soprattutto dopo Expo. Qui ho creato una seconda famiglia tra amici e colleghi. Ho vissuto in diverse zone, come Navigli e Wagner, tra le più belle della città. Ma considero Gae Aulenti la nuova Milano».

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