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29. 11. 2022 05:17

Eicma 2022 al via, Santanché: «Il Governo sempre al fianco di eventi come questo»

Presente anche il ministro del turismo, Daniela Santanché

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Presentazione ufficiale e taglio del nastro per l’edizione numero 79 di Eicma, l’Esposizione Internazionale delle due ruote che prende il via oggi con la giornata dedicata alla stampa. Ci si ritrova ad Eicma dopo anni particolari: «Sarà un’esposizione emozionante e vogliamo che si anche inclusiva. Portiamo 1300 espositori da 49 paesi del mondo ed in un momento di difficoltà come questo noi siamo un momento inclusivo, perché siamo un connubio di sport, industria e pubblico – le parole di Pietro Meda, presidente Eicma – quest’anno siamo sei padiglioni, la più grande di sempre. È uno sprono per noi a cercare sempre l’eccellenza».

Eicma, via all’edizione numero 79 della sua storia

Gli fa eco Paolo Magri, presidente ANCMA: «In questo momento il mercato delle due ruote va molto bene in Italia ed in Europa – le sue parole – ed Eicma è il posto giusto nel momento giusto. Il mercato italiano è tornato ai livelli del 2021, l’Europa anche, siamo nel posto giusto per celebrare tutto questo. Non abbiamo problemi di transizione ecologica, siamo già una mobilità sostenibile». Roberto Luongo, direttore generale INC: «La fiera è uno strumento di promozione internazionale e di politica industriale, le due cose abbinate danno un segnale della forza di questo sistema, del made in Italy- afferma – ed Eicma è un segnale fortissimo, per tutto il comparto, per tutta la filiera delle due ruote». La parola, poi, a Regione Lombardia: «Le manifestazioni come Eicma sono parte integrante delle singole filiere economiche e produttive. Qui si crea indotto, ma si fa anche sistema. E quando si incontrano i know how si vincono le sfide» ricorda Guido Guidesi, assessore allo sviluppo di Regione Lombardia.

eicma

Il saluto del ministro del turismo, Daniela Santanché

In chiusura parola anche all’onorevole Daniela Santanché, ministro del turismo: «Io non penso che le fiere siano un modello antico e desueto, anzi. Sono convinta che eventi come Eicma rappresentano un luogo fisico dove avere interscambi, toccare con mano un prodotto e creare relazioni umane. E il Governo deve sostenere questi eventi, questo comparto. Un turismo più lento? Assolutamente sì. La passione non si può disgiungere da questo tipo di turismo; siamo tutti felici che Francesco Bagnaia abbia vinto la MotoGP, ma in termini di fatturato si compete con Honda, Suzuki, Kawasaki… colossi molto più grandi di Ducati. Ma Francesco ha vinto non basandosi sulla grandezza, sulla forza, ma sull’abilità, sul know-how italiano, sulla capacità. E questa è la quintessenza dell’italianità, siamo quelli che facciamo le cose più belle e meglio, come se paragonassimo il Real Madrid alla Sampdoria. Dietro questa vittoria c’è che cos’è l’Italia. Penso che il turismo possa essere il petrolio dell’Italia, con il Governo investiremo su piste ciclabili, urbane ed extraurbane, ma non solo».

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