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05. 12. 2020 08:54

L’ultima intervista a Stefano D’Orazio: «Milano, i Pooh e Manuel Frattini»

Stefano D’Orazio ripercorre la sua carriera tra i Pooh e il grande amore per il musical: «Manuel è stato uno dei primi artisti in grado di eccellere contemporaneamente in canto, ballo e recitazione. La sua generosità nei confronti dei colleghi era ammirabile»

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Un dolore che squarcia il cuore della musica: era il 25 maggio quando intervistammo per l’ultima volta Stefano D’Orazio, in un’occasione speciale. Era un altro addio, sofferto e imprevisto: quello a Manuel Frattini.

Oggi Manuel Frattini avrebbe compiuto 55 anni. Purtroppo il destino ci ha privato troppo presto del suo talento e del suo sorriso. Anche in un momento così difficile per il mondo dello spettacolo il compleanno di Manuel andava comunque omaggiato. Così la neonata Associazione Culturale “Manuel Frattini” ha pensato di rendere disponibile la visione in streaming dello spettacolo Sindrome da Musical andato in scena presso il Teatro Repower di Milano nel 2013, con ovviamente Manuel Frattini come protagonista.

 

Stasera su My Movies l’omaggio a Frattini diretto da Stefano D’Orazio

Una serata virtuale, visibile sulla piattaforma My Movies al prezzo di 5,99 euro. Parte del ricavato andrà alla Fondazione Salvatore Maugeri (IRCCS Milano) specializzata in medicina riabilitativa e nella cura dei pazienti affetti da SLA e parte sarà destinato allo sviluppo di futuri progetti. Non mancherà davanti allo schermo Stefano D’Orazio, direttore artistico di Sindrome da Musical oltre che storico batterista dei Pooh: «Questa serata sarà un’occasione per ricordare Manuel e per dimostrare, in un momento difficile per tanti artisti, che la luce sul palcoscenico non si è mai spenta».

Quali sono i ricordi più indelebili di Frattini?
«Ne ho tanti. Manuel è stato uno dei primi artisti in grado di eccellere contemporaneamente in canto, ballo e recitazione. La sua generosità nei confronti dei colleghi era ammirabile. Lui mi ha colpito fin dal primo incontro e da quel momento ho iniziato a scrivere le mie storie su misura per lui. Devo dire in tutta onestà che molti dei meriti del successo dei miei musical sta nella presenza di Manuel sul palco».

Stasera su My Movies l’omaggio a Frattini diretto da Stefano D’Orazio
Stasera su My Movies l’omaggio a Frattini diretto da Stefano D’Orazio

Lo spettacolo verrà trasmesso in streaming: è un format che può funzionare?
«Si tratta di una novità, ma può essere anche utile per riscoprire e rivedere certe opere. Penso che in futuro spettacoli veicolati in questa maniera possano avere un loro perché».

A che livello è arrivata l’industria italiana del musical?
«C’è stato un periodo in cui funzionava molto bene con artisti di qualità e la nascita di valide scuole di musical. Poi un po’ in troppi hanno voluto attingere da un genere che funzionava e sono state prodotte anche diverse ciofeche. Questo finisce per allontanare la gente dai teatri».

Che estate sarà senza grandi concerti?
«Poteva essere un’estate ricca di concerti importanti anche da un punto di vista economico, per non far sedere anche questa parte di spettacolo. Rimandare tutto di un anno complica molto le cose. Diciamo che questa pandemia ha fatto dei danni su tutti i fronti, per riprendersi ci vorrà un po’ di tempo e soprattutto delle nuove idee».

San Siro rischia di essere abbattuto, che ricordo ha del concerto dei Pooh di quattro anni fa?
«Un ricordo ricco di emozioni. È uno dei pochi stadi dove riesci a suonare capendo quello che stai facendo ed è una conca in cui si crea un continuo scambio di emozioni tra chi è sul palco e chi è in platea. Sarebbe un peccato se venisse abbattuto, ma è una voce che sento da tempo e non penso ci sia un rischio imminente».

In questi giorni la Rai ha trasmesso uno speciale sui Pooh. Voi membri del gruppo siete riusciti a rimanere in contatto in questo periodo di lockdown?
«Quando ci hanno chiesto di riproporre il nostro concerto abbiamo avuto un fitto scambio di messaggi e telefonate. Abbiamo rivissuto un’esperienza indimenticabile e la risposta del pubblico è stata impressionante, si sono riaccesi entusiasmi, il nostro album L’ultima notte insieme è tornato in testa alla classifica dei download. Sony e Mondadori stanno facendo uscire in edicola dei nostri album del passato e le vendite si sono mantenute alte anche in questo periodo difficile. Tutte cose che ci hanno stupito».

Questo entusiasmo non fa nascere la voglia di altri progetti?
«Noi siamo molto parsimoniosi, dobbiamo avere il tempo di assimilare e far assimilare i nostri progetti, non vogliamo proporre cose già viste in precedenza».

Quali sono le novità che vorrebbe portare a termine ora che si sta tornando alla normalità?
«C’è un musical, c’è un romanzo e ci sono altre cose che avevo preparato. Tutto è rimasto bloccato. Ora, però, le cose stanno cambiando: si pensava fosse tutto rimandato al 2021, invece alcune cose si potrebbero già fare ad ottobre. Il problema è che ottobre è dietro l’angolo quindi bisogna correre per farsi trovare pronti. Con Roby Facchinetti ho fatto la canzone Rinascerò rinascerai, con una raccolta fondi per l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Il brano ha superato i 15 milioni di visualizzazioni ed è stato tradotto in molte lingue. Questa esperienza ci ha incoraggiato a pensare che ci sono altri modi, altre possibilità di emozionare e di raccontare».

Da romano, che opinione ha di Milano?
«È anche la mia città, a Milano ho gli uffici e ci ho vissuto per quarant’anni. Ho una vita parallela e ricordi bellissimi di questa città. Averla vista così piegata dalla pandemia mi ha fatto davvero male». 

Sindrome da Musical
Stasera alle 20.00
su mymovies.it/live

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