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02. 07. 2022 15:56

I Negrita presentano il nuovo album: «Il nostro progetto più bello»

I Negrita presentano MTV Unplugged, fra brani editi e ospiti inediti: «Che bella la restituzione del clima che abbiamo respirato in oltre sessanta date»

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È uscito MTV Unplugged Negrita, nuovo album dove la storica band aretina ripropone i brani cult del proprio repertorio in veste acustica, completamente riarrangiati, avvalendosi anche della complicità di ospiti e amici musicisti come Manuel Agnelli, Piero Pelù e Rkomi.

Negrita, un album con i brani cult e tanti ospiti

Com’è stato registrare questo nuovo album?
Drigo: «Siamo stati sempre abituati a registrare i live, ma vederli fisicamente in uscita è un’altra cosa. Abbiamo approfittato dell’interesse di MTV per documentare questo tour, La Teatrale, che abbiamo iniziato nei teatri nel 2019 e che si sposava perfettamente con il format di MTV Unplugged. Certo, abbiamo dovuto togliere i brani un po’ troppo elettrici, perché il nostro era uno show acustico al 100%».

Dopo trent’anni di successi, che gusto ha questo nuovo lavoro?
Pau: «Riascoltando le tracce credo sia il live più bello che abbiamo mai fatto. Adoro la restituzione del clima che abbiamo respirato in oltre sessanta date di tour e il fatto di non aver ritoccato quasi nulla in post produzione. Questo restituisce lo stato di salute sonoro della band e tutte le emozioni che ci sono arrivate sul palco. È una testimonianza che celebra in maniera equa e giusta tutti questi anni di carriera, sin dai primi singoli completamente rIarrangiati e rivestiti di nuovi colori e sapori».

Un disco molto più intimo.
Pau: «È molto più confidenziale nei confronti del pubblico che hai di fronte che comunque è seduto e ha un’attitudine teatrale. Il fatto di aver registrato in esterna conta poco: quando entri in quel mood, riesci a sentirti nell’intimità di un teatro nonostante fossimo all’Anfiteatro Romano di Arezzo. È stato bello rivedere e suonare con amici come Manuel Agnelli, Piero Pelù, Rkomi ma anche Itaiata De Sà, percussionista brasiliano che con noi ha suonato nei periodi di HELLdorado, quindi in quelli più latini. Ci ha aiutato a risuonare certi pezzi nati con le percussioni, come Radio Conga e Rotolando Verso Sud».

Ripensando a questi trent’anni di musica, ci sono dei rimpianti?
Pau: «Abbiamo avuto due occasioni mancate: la prima è quando abbiamo scoperto, dopo che era venuto a mancare, che Pino Daniele avrebbe voluto collaborare con noi già dal ’94. Stessa cosa con Joe Strummer dei Clash, che aveva ascoltato dei nostri brani. Ci saremmo dovuti vedere dopo il Natale del 2002, ma anche lui è venuto a mancare improvvisamente».

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