Il “nuovo” Carboni ama Milano

Carboni
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I cambiamenti sociali e culturali contemporanei passano anche dalle forme di arte, e la musica è pienamente una valida dimostrazione. Relazionarsi con essa assomiglia a cercare un contatto con il mondo che ci sta attorno; è una sorta di ricerca sociologica che porta un musicista a relazionarsi con ciò che vede, scoprendo e indagando. Luca Carboni ha scavato dapprima nel linguaggio dei paninari degli ’80 e oggi è intenzionato a confrontarsi anche con le nuove generazioni digitalizzate. Il ritorno in pista del cantautore bolognese, atteso lunedì sera a Milano, ha sorpreso molti addetti ai lavori proponendo per il nuovo album nove canzoni ad alto tasso sperimentale.

DODICESIMO LAVORO • A distanza di tre anni dall’ultimo lavoro in studio intitolato Pop-Up, Carboni è ritornato sulle scene l’8 giugno scorso confezionando Sputnik, dodicesimo album in studio. Il tour, a supporto della nuova fatica in studio, è iniziato il 13 ottobre da Cesena e farà tappa al Fabrique lunedì prossimo, 29 ottobre. E’ un ritorno molto atteso, alimentato da una profonda alchimia che esiste tra Carboni e la città meneghina magnificamente raccontata in una canzone intitolata Milano presente in Pop Up, datata 2015.

Il nuovo disco, invece, ha spiccato il volo nei gradimenti musicali aiutato anche dalla presenza di tre musicisti della nuova scena cantautoriale italiana: Calcutta, Giorgio Poi e Gazzelle. Il cantautore che ha raccontato i giovani attraverso Ci vuole un fisico bestiale e Mare Mare è pronto all’ennesima prova del nove di una carriera iniziata nel lontano 1984 e condita da numerosi successi.

Lunedì 29 ottobre alle 21.00
Fabrique
Via Fantoli 9, Milano
Biglietti: 38 euro su ticketone.it.

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