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18. 04. 2021 08:19

“L’ultimo concerto” è la trovata del secolo: nessun live, ma un silenzio assordante

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«Vi aspettavate di vedere un nostro concerto e invece vi siete trovati davanti a un muro di silenzio. Non si tratta di un brutto scherzo. Questa è la situazione dei live club, luoghi in cui abbiamo incontrato molti di voi. Con questo sapore amaro in gola, vi chiediamo per loro e per noi tutto il supporto e la comprensione necessari. Un concerto senza musica non è un concerto. Un live club in silenzio non è un live club».

Ha assolutamente spiazzato l’iniziativa L’ultimo concerto, che questa sera dalle 21.00 avrebbe dovuto unire in un coro collettivo i club di tutta Italia con un live streaming diffuso e generalizzato. Il sito è tuttora una sorta di incubatore di concerti pronti per essere lanciati. Ma, scelto il proprio artista, non si verrà catapultati in una diretta, bensì in un video registrato con i preparativi del concerto. Fino al secondo prima di cominciare. Quindi il buio e le frasi sopra riportate. Ogni club ha acceso le proprie luci per registrare il proprio contributo: un locale vuoto, in silenzio. Cartelli indosso agli addetti ai lavori con scritto “invisibile”. Le parole centrali più che mai.

Si tratta, forse, della migliore rappresentazione di ciò che stiamo perdendoci da un anno a questa parte. La trovata del secolo. Senz’altro la più efficace dell’era Covid. Ora c’è solo da augurarsi che il messaggio arrivi. In attesa, stavolta, del «prossimo concerto».

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