13.2 C
Milano
01. 10. 2022 03:05

Milan Fashion Week di grandi firme, la più inclusiva di sempre: il calendario completo

È una Milan Fashion Week di grandi firme quella che si apre oggi e che promette, fino a domenica, di essere la più inclusiva di sempre. Tornano i buyer. E chiude, come sempre, Giorgio Armani

Più letti

«Siamo anche questa stagione orgogliosi di presentare un programma ricco di attività e di grande respiro internazionale». Con queste parole Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, introduce all’intensa settimana milanese dedicata al prêt-à-porter femminile per la prossima estate 2023, che torna a riempire la città da oggi al 26 settembre.

«L’interesse verso la Milan Fashion Week è in costante crescita e questo si riflette nella varietà di progetti che ci accingiamo a portare in scena – conferma Capasa –. Siamo consapevoli delle incertezze che il panorama socioeconomico globale ci presenta ed è proprio in questi momenti che la moda è chiamata a dare un messaggio di fiducia e positività».

Milano Fashion Week, numeri da capogiro

Qualche numero? In 6 giorni sono previsti 210 appuntamenti totali, tra cui 68 sfilate (61 fisiche e 7 digitali), 104 presentazioni, 7 presentazioni su appuntamento e 30 eventi. Una maratona fitta e densa, complice il ritorno di una cospicua partecipazione dall’estero: 300 giornalisti e 450 buyer sono in arrivo, compreso un ristretto gruppo cinese. Un’edizione trainata dai numeri incoraggianti della moda: nonostante la situazione di crisi energetica, il fatturato del fashion italiano è aumentato del +25% nel primo semestre 2022. Si tratta della crescita del settore più alta degli ultimi 20 anni.

«In linea con il nostro operato di questi anni – ha proseguito il numero uno della CNMI –, il programma della Fashion Week riflette il nostro grande impegno verso tematiche di primaria importanza, tra cui la promozione della sostenibilità, il supporto ai giovani talenti e la costruzione di una cultura della moda inclusiva. Tutto questo sarà celebrato nel grande evento di domenica 25, in cui inaugureremo la nuova partnership con L’Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e l’accordo sull’economia circolare con la Ellen MacArthur Foundation attraverso il ritorno del nostro evento CNMI Sustainable Fashion Awards».

I grandi nomi sono tutti presenti: domani via con Alberta Ferretti e Roberto Cavalli; giovedì si prosegue con Max Mara, Prada, Moschino, Emporio Armani; venerdì tocca a Tod’s, Missoni, Etro, Gucci e Versace; sabato, ancora, sarà la volta di Salvatore Ferragamo, Ermanno Scervino, Bottega Veneta, Dolce&Gabbana. Infine, domenica, toccherà a due eventi da non perdere: torna Giorgio Armani, che sceglie strategicamente questa data per mantenere viva Milano fino all’ultimo giorno della sua kermesse, mentre il fashion show del designer inglese Matty Bovan si avvarrà del supporto di Dolce&Gabbana sulla scia dell’esperimento – di successo – di Marco Rambaldi sostenuto da Valentino la scorsa stagione. La maison del direttore Pierpaolo Piccioli, intanto, prosegue quest’anno con Act N°1.

210
appuntamenti totali

61
sfilate fisiche

7
sfilate digitali

104
presentazioni

7
presentazioni su appuntamento

30
eventi

300
giornalisti

450
buyer in arrivo

Milano Fashion Week, il personaggio: Lara Chamandi. «Un battito d’ali e puoi cambiare il mondo»

«Sono una designer e una imprenditrice libanese nata e cresciuta ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti», racconta Lara Chamandi, impegnata durante la Milan Fashion Week con la presentazione della sua collezione: «Dopo aver studiato Design e Architettura a Londra, ho sviluppato un forte interesse per la sostenibilità e ho iniziato a ricercare nuovi materiali naturali, sognando il giorno in cui avrei creato la mia linea di abbigliamento di pezzi di lusso etico». Lara Chamandi, che vive anche a Milano dove ha sede il suo omonimo marchio, da sempre si interessa di green. Lo scorso anno, proprio a Milano nella cornice di Palazzo Serbelloni, ha presentato la sua prima collezione di moda in cui ogni capo realizzato era la rappresentazione di un progetto sostenibile ed etico.

«Tre anni fa, mentre vivevo a Londra – racconta a Mi-Tomorrow –, ho iniziato a raccogliere un materiale molto sostenibile, un materiale vegetale, Da lì ho dato vita al mio percorso professionale. La business idea innovativa per il futuro della moda è l’idea stessa di tornare a stabilire un rapporto con la terra, di avere un approccio in una nuova direzione, sostituendo tanti materiali nocivi».

milano fashion week

Un lavoro complesso: «La mia eredità è diventata una visione olistica e un’espressione personale di stile. Nuovi paesaggi si fondono in un orizzonte dove Oriente e Occidente si incontrano. Tra zeitgeist moderno e fascino arcaico. La mia natura curiosa e nomade mi ha portato spesso in Italia, luogo che ho sempre adorato, anche per la sua arte, per la sua spiritualità diffusa e per una storia millenaria. Abbastanza inaspettatamente, è stato qui che ho scoperto le tracce delle mie radici. Le ho seguite».

Poi Milano: «L’ho scelta come mia città d’elezione e luogo per intraprendere questa impresa nel mondo della moda. Una decisione presa dal cuore messo in moto da una profonda passione». Lara è convinta che si possa insegnare alle donne l’importanza della natura attraverso un abito e porta chi la vuole seguire nel suo mondo fatto di acqua, fuoco, terra, aria: un’aura positiva che nasce dall’energia e dal rispetto per quello che abbiamo offeso per troppo tempo. S’ispira alla luna, alle sue fasi e allo zodiaco per le sue creazioni e realizza i suoi capi interamente a mano, in Italia. Le collezioni prendono spunto dai segni zodiacali in quanto fonte di energia in continua mutazione. La collezione PE2023 ha a che fare con i Gemelli, l’amore del corpo e l’anima che si traducono in disegni fluidi e geometrici, ma evanescenti e al tempo stesso potenti quanto le ali di una farfalla, un talismano prezioso dedicato a sua nonna e alla voglia di vita.

«Un battito d’ali e puoi cambiare il mondo», sostiene Chamandi. Per presentare la sua collezione al pubblico milanese, Lara sceglie di collaborare con l’artista contemporanea Francesca Pasquali, artista di fama internazionale che lavora su materia organica e sul riuso. Francesca sente che la carta, umile in natura, sarà l’arma di seduzione per rappresentare al meglio il mondo di Lara Chamandi e crea un’installazione, site specific, all’interno di Daad Dantone in via Santo Spirito a Milano con 150 metri di carta da riciclo con la stampa zodiaco della collezione che modifica l’ambiente e crea spazi irripetibili. Lara e Francesca si sono spinte a dare significato nuovo al concetto di natura in un interno protetto. L’ingresso è pensato come un gate: una volta accolti ci si immerge nella sinuosità dello spazio. Un gioco costruito per piani destinati a cambiare tra giorno e notte e a svelare il senso della caducità, del tutto temporale.

Milano Fashion Week, sfilate più accessibili: l’inizio di una nuova era?

Le sfilate, ben si sa, sono riservate agli addetti ai lavori. E quindi non è possibile acquistare un biglietto per partecipare, vi si accede solo su invito. Ma, quest’anno, ci sono delle eccezioni. Philosophy di Lorenzo Serafini ha messo in palio 5 biglietti per lo show Primavera/Estate 2023, in programma sabato 24 settembre, attraverso un contest su Instagram da movimentare con l’hashtag #PhilosophyGuest. Cinque vincitori del concorso, estratti a sorte, potranno assistere dal vivo alla sfilata. Il primo a “democratizzarsi” era stato Renzo Rosso con la sua Diesel. L’invito era partito già a inizio settembre, offrendo a chiunque l’opportunità di assistere dal vivo all’evento, in base all’ordine di registrazione su Diesel.com.

Il designer Glenn Martens considera l’apertura un valore aggiunto per il brand che da sempre si fa portavoce dell’inclusività: «Con questa apertura, vogliamo portare l’energia che solo le persone che amano il marchio, o sono curiose di vedere cosa c’è dietro, possono aggiungere a una sfilata di moda».

Vuole essere inclusiva anche Anteprima, con Izumi Ogino che ha scelto l’Arena Civica al Parco Sempione per celebrare i 30 anni del brand insieme ad appassionati e curiosi. La Milan Fashion Week è molto più che presentazioni e sfilate: in questa settimana vengono inaugurate alcune mostre imperdibili. Da segnare in agenda: Richard Avedon a Palazzo Reale, Giovanni Gastel in via Spiga e Max Vadukul alla Galleria Sozzani. Per vedere in digitale le collezioni e le presentazioni è possibile collegarsi al sito ufficiale dell’evento cameramoda.it. Molti brand metteranno a disposizione video e foto delle passerelle sui rispettivi profili social e su YouTube. Lo spazio del Fashion Hub, all’interno dell’ADI Design Museum, è invece sempre accessibile al pubblico.

Milano Fashion Week, lustro ai migliori talenti ucraini

Domenica 25 settembre il Fashion Hub ospiterà la presentazione del progetto Hope Fashion Ukraine, iniziativa culturale finalizzata a dare visibilità internazionale al talento dei creativi ucraini nel mondo. L’iniziativa, patrocinata da CNMI, è supportata da Confindustria Ucraina, Ucraina’s Fashion Week, il Consolato Onorario della Repubblica Ucraina. Nell’ambito di questo progetto, 13 brand ucraini esporranno 15 capi esclusivi ed iconici, dando prova dell’unicità e del potenziale sviluppato dall’Industria Fashion Ucraina, che sta reagendo con forza e tenacia alla crisi bellica in corso.

In breve

Milano, al Giambellino arrivano i lampioni smart contro rifiuti e soste irregolari

Una nuova ed impensabile nuova arma per contrastare i furbetti dei rifiuti: a Milano, per la precisione al Giambellino,...