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25. 06. 2024 13:59

Mostre a Milano: riti antichi e nuovi, l’estinzione degli uomini e la ripartenza

Ai confini dell'umanità: in primo piano riti antichi e nuovi

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L’arte come alleata nelle mostre a Milano, per lasciare sulla Terra una traccia di civiltà: Shanta indaga sulla fotografia come mezzo che crea nuove storie partendo da antiche tradizioni che caratterizzano l’identità di un popolo. Un segno di appartenenza non solo a una comunità ma a tutta l’umanità. Papeschi esorcizza la paura della guerra e il timore di un oblio culturale con un esercito di maxi statue che rimandano al peggiore dei presagi futuri: l’estinzione. L’ultima e più grande minaccia globale, la pandemia, ha spinto quaranta artisti a riflettere sulla ripartenza, nella speranza che il nuovo inizio sia davvero effettivo.

 

Mostre a Milano, Il cielo stellato

Un progetto artistico e cinematografico incentrato sulla Festa della Madonna della Bruma di Matera, raccontata attraverso un’opera video, alcune fotogrammetrie e materiali d’archivio. Il lavoro di Caterina Erica Shanta indaga come l’atto fotografico sia diventato, oggi più che mai, parte integrante di un comportamento rituale dell’essere umano. Nella mostra Il cielo stellato, a cura di Marta Cereda, allo spazio Careof di Fabbrica del Vapore, la giovane artista e regista racconta proprio questo fenomeno, accompagnato da una serie di materiali d’archivio raccolti in prima persona nei mesi di lavoro in Basilicata e da un ciclo di immagini realizzate con la tecnica della fotogrammetria, una tecnologia in grado di generare modelli tridimensionali a partire da fotografie realizzate attorno a un soggetto centrale.

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In questo senso, Caterina Erica Shanta ha raccolto per anni, attraverso open call, le fotografie scattate dal pubblico con il proprio cellulare nella piazza principale di Matera durante il momento cardine della festa, ovvero la distruzione – o ‘strazzo’ – del carro trionfale a opera della popolazione. Nel momento in cui il carro sparisce demolito da migliaia di braccia, altrettante scattano fotografie: inconsciamente realizzano una fotogrammetria a 360° quasi perfetta del soggetto centrale ormai distrutto. «È una nube di punti – scrive Shanta – una fotogrammetria composta da vettori luminosi nello spazio nero virtuale: il terzo cielo stellato».

Careof – Fabbrica del Vapore
Via Procaccini, 4
Fino al 17 marzo
Info e orari: careof.org
crediti: Caterina Erica Shanta

Mostre a Milano, Extinction – Chapter one

Mostre a MilanoLa Fondazione Stelline ospita Extinction, il nuovo progetto inedito dell’artista Max Papeschi, nato con la collaborazione di Flavia Vago e AIIO. Si tratta del primo capitolo di una trilogia che si svilupperà in luoghi e tempi diversi e vede protagoniste 54 sculture in terracotta e 4 video installazioni rielaborate dall’intelligenza artificiale. Un’espozione-installazione che esplora, grazie a uno dei mezzi più utilizzati dall’artista e sempre presente nei suoi collage digitali, l’ironia, che questa volta si fa veicolo per raccontare due temi di grande attualità: la guerra e l’impoverimento culturale. Il debutto della tridimensionalità nelle opere di Papeschi è, inoltre, segnato da altre due novità, totalmente opposte fra loro: la terracotta che plasmata diventa un’inquietante esercito di maxi gnomi e i dati che compongono le opere tridimensionali in computer animation, rielaborate dall’intelligenza artificiale AIIO, grazie alla collaborazione con Michele Ronchetti.

La prima sala con le opere Zwergen Dämmerung (letteralmente “il crepuscolo dei nani”) ipotizza che una civiltà aliena ritrovi sulla terra, in un futuro, un esercito di sculture giganti: l’emblema di un popolo (noi “terrestri”) in costante conflitto e in preda a un rovinoso impoverimento culturale. A concludere il percorso, l’installazione video-immersiva Snow White Overdrive mostra i processi di elaborazione dell’intelligenza artificiale AIIO, nei quali si potranno vedere le diverse versioni delle opere sviluppate dall’algoritmo.

Fondazione Stelline
Corso Magenta, 61
Fino al 19 febbraio
Info e orari: stelline.it

 

Mostre a Milano, Restart

Mostre a MilanoApprofondisce il tema dell’inizio e della ripartenza, il progetto espositivo collettivo di arte contemporanea RESTART, a cura di Eva Amos e organizzato dall’associazione Art Space alla Galleria HUB/ART visitabile fino al 2 febbraio. La mostra conta la partecipazione di quaranta artisti emergenti provenienti da diversi paesi come Corea del Sud, Islanda, Francia, Germania, Libano, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Russia, Ucraina, Italia. La scelta del tema si ricollega al periodo in cui avviene la mostra, il mese di gennaio, il grande nuovo inizio pieno di propositi. L’inizio infatti è momento in cui il pensiero diventa azione, è quell’istante in cui la possibilità si trasforma in concretezza, dando avvio a un nuovo percorso.

L’inizio è un tema caratterizzante della vita di tutti noi. Tra i partecipanti Noah D’Alessandro, l’artista più giovane del mondo che ha già esposto i suoi lavori all’estero, anche a New York, porta in mostra il quadro dal titolo Cervello elettronico. Noha ha sei anni e ha appena iniziato la prima elementare a Milano, dove vive, ama i colori e riempie tele di sfumature accese che esprimono su tela le sue emozioni. Il piccolo dipinge dall’età di tre anni, quando a seguito di una diagnosi medica, i genitori dovettero portarlo in un paesino nelle valli bergamasche, lontano dalla minaccia del Covid. Quella casa sulle montagne diventò il suo atelier e, da allora, Noha non ha più smesso.

HUB/ART
Via Privata Passo Pordoi, 7/3
Fino al 2 febbraio
Info e orari: artspacemilano.com

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