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18. 05. 2021 06:51

Mudimbi, il meltin’pot della musica: «Qui grazie a questa voce»

Progetto ambizioso quello di Miguel per Mudimbi: «Volevo qualcosa di fedele ai miei pensieri»

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«Ho capito che potevo farcela quando Radio Deejay ha passato una mia traccia nel programma Asganaway». Da via Massena a Sanremo, dal Congo a San Benedetto del Tronto, Mudimbi è un meltin’ pot vivente. Ora ecco il nuovo album Miguel.

Come ti sei appassionato alla musica?

«Quando ero adolescente, quando cerchi il tuo “posto” nel gruppo. Era a costo zero, ti bastava scrivere. E poi era un modo per sfogare la fantasia».

Il 2017 è stato un anno fondamentale, dalla Warner fino a Sanremo. Come l’hai vissuto?

«È stato un anno molto confuso, in realtà. È successa troppa roba, sono passato da un contratto a tempo indeterminato come meccanico ad essere catapultato in questo mondo. Mi sono fatto assorbire e poi ho preso tempo per realizzare quello che stava succedendo».

In Miguel ti sei occupato della produzione e l’arrangiamento sfruttando solo la tua voce.

«L’idea è nata da una serie di scelte obbligate. Volevo che il progetto fosse fedele a come l’avevo pensato. Poi, non sapendo suonare, ho sfruttato l’unico strumento a mia disposizione».

Il brano che più ti rappresenta?

«Parlami. In questa canzone ho affrontato un aspetto di me che non mi sarei mai aspettato di fare cosi di pancia… Già fatico nella vita, figuriamoci in un album».

Per scrivere El Matador hai preso spunto dalle serie tv. Quali sono le tue preferite?

«Ho visto BoJack Horseman almeno nove volte… Adesso sto guardando Vikings, poi ovviamente nella Top 3 c’è Breaking Bad. Mi piacciono molto anche le comedy, 30 Rock su tutte».

 

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