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10. 12. 2022 09:39

Nuove repliche per Notre Dame, Lola Ponce «La mia Esmeralda, libera e latina»

Da domani agli Arcimboldi per l'opera dei record

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Prosegue senza sosta la tournée celebrativa del Ventennale di Notre Dame de Paris, l’opera popolare di Riccardo Cocciante, che torna al Teatro degli Arcimboldi dopo il fortunato esordio dello scorso marzo con gli oltre 70mila biglietti fin qui venduti per le repliche milanesi. Il pubblico del capoluogo lombardo potrà nuovamente emozionarsi con i brani più celebri – tra cui Il tempo delle Cattedrali, Bella, Clandestini e Luna – a partire da domani, fino al 25 settembre (da martedì a domenica alle 21.00, sabato alle 16.00 e domenica alle 17.00). Torna nei panni della protagonista del romanzo di Victor Hugo, Esmeralda, la cantante argentina Lola Ponce.

Lola Ponce e Notre Dame de Paris tornano agli Arcimboldi

Oltre 13 milioni di spettatori nel mondo, qual è il segreto del successo di questo spettacolo?
«Questo concerto pop-rock – come mi piace definirlo – ha rappresentato un grande cambiamento per la storia dello spettacolo teatrale. Quello che suscita nel suo pubblico è qualcosa di unico. Credo che sia fonte di tanta gratitudine per tutto il bene che ha generato e sta generando con la sua storia, nella sua costante ispirazione alle nuove generazioni».

A quante repliche sei arrivata?
«A breve supererò le 130 volte in cui ho indossato i panni di questo personaggio così iconico nel suo modo di essere libero ed incondizionato. Questo ruolo mi ha dato tanto, ringrazio ancora oggi Riccardo Cocciante per avermi scelta nel 2002. Ha rappresentato l’inizio di tante soddisfazioni ricevute dalla calorosa accoglienza del pubblico italiano, che mi stupisce ancora oggi dopo vent’anni».

lola ponce

A cosa ti sei ispirata per interpretarla?
«Non conoscevo la lingua italiana a quei tempi, era la mia prima esperienza. Mi sono affidata allo studio delle parole che questa giovane ragazza come me professava sul palco, manifestava l’importanza dei sentimenti più puri e semplici cantando di amore, libertà e bellezza, soprattutto quella interiore. Custodisco ancora quella prima Esmeralda, pronta a dare ogni giorno al pubblico il meglio che la vita le concede».

Quanta Lola c’è nella Esmeralda di oggi?
«Ogni singola sfumatura, dal canto al ballo, è stata una naturale fusione del lavoro costruito con il team insieme al mio carattere, passionale, latino. In questo tour c’è ancora più Lola, è naturale non riuscire a distinguerci dopo tanti anni».

Chi vedresti bene in questo ruolo?
«Tra le star internazionali Julia Roberts, il suo sorriso emana la stessa bellezza interiore del personaggio. Ma in futuro vedrei bene anche le mie figlie Erin e Regina, oggi sono piccole, ma sognano già in grande».

Cosa ricordi del tuo esordio milanese, vent’anni fa?
«Non conoscevo Milano, quell’atmosfera grigia della sua pioggia invernale mi costava un po’, mi mancava il sole della mia Argentina. Mi ha salvata scoprire la città, la sua arte, la sua cultura cosmopolita ed il suo lato fashion, un aspetto che mi ha conquistato quando stilisti di fama internazionale, come Galliano, mi mandavano i primi vestiti da indossare. Avevo vent’anni ed ero felice come una bambina».

E poi?
«Ho conosciuto diverse parti della città, dall’affascinante Brera alla super moderna City Life. Trovo una perfezione assoluta nei suoi parchi, che mi permettono sempre di non perdere il contatto con la natura, da condividere accanto alle mie bambine e alla mia famiglia. Poi adoro il teatro che ci ospita, quello degli Arcimboldi, è dotato di un’acustica meravigliosa, rappresenta al meglio la vera cultura teatrale».

Da domani alle 21.00 fino a domenica 25 settembre
Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20
Biglietti: da 25 euro su ticketone.it

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