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17. 05. 2021 06:13

Il ritorno al rap di Neffa: «Io, sognatore contromano»

Il ritorno di Neffa in duetto con Coez: Aggio perzo ‘o suonno anticipa l’album previsto in primavera

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In un’epoca in cui se non appari non esisti, star fermi equivale a concedersi un bel lusso. Giovanni Pellino, alias Neffa, torna con una ritrovata consapevolezza e rinnovata ispirazione: Aggio perzo ‘o suonno è il singolo che anticipa l’album previsto per la prossima primavera.

Che sapore ha per te questo ritorno?
«Un sapore vicino all’amore. Negli ultimi anni non ho avuto tra le mani pezzi per cui valesse la pena tornare e, soprattutto, lottare. All’improvviso e di getto, sono cominciate a venir fuori queste canzoni in napoletano».

Tra cui Aggio perzo ‘o suonno.
«Avevo pronto il ritornello, ma non riuscivo a completare le strofe. Il producer TY1 lo ha girato a Coez, la sua versione mi è subito piaciuta. Non ci conoscevamo, la musica ci ha legato».

Com’è stato tornare al rap?
«In nome del rispetto che devo a chi vuole viaggiare con la mia musica, ho scelto un cammino di libertà, di verità profonda. Per un periodo non ho avuto più il rap in testa, anche se non ha mai smesso di piacermi. Oggi sono tornato a divertirmi rappando».

Hai dovuto fare i conti con un passato ingombrante?
«Essendo una persona sensibile, ho sofferto parecchio. Sono stato tra i primi ad essere odiato dagli stessi fondamentalisti che fino a qualche tempo prima mi amavano perché non facevo più rap. Negli anni ho sentito liquidare quello che facevo con un eterno confronto con il passato. Io la chiamo la sindrome di Claudia Koll, che dal soft porno ha poi scoperto Gesù, ma la gente la ricorderà sempre per quel film girato con Tinto Brass».

Soddisfatto di questo nuovo lavoro?
«Molto, fa riflettere il fatto che proponga uno stile giovanile ora che sono più vecchio, forse questo è il mio destino. Nella mia carriera sono spesso arrivato in anticipo o in ritardo, per questo mi definisco un sognatore contromano».

Un bilancio sofferto, ma positivo?
«Già per essere riuscito a lasciare un piccolo segno nell’universo, posso considerarmi fortunato. Hai presente la scena del tenente Dan in Forrest Gump, quando si butta in mare e si mette a nuotare con l’aria di uno che ha fatto pace col mondo? Nell’ultimo periodo mi sono sentito così. Adesso ho voglia di dare sfogo alla mia musica».

Ma Giovanni e Neffa hanno fatto la pace?
«Il desiderio di cambiare la realtà nasce sempre da un polo positivo e da uno negativo, dall’energia innescata dalla loro reazione. Il giorno in cui faranno pace del tutto non si sentirà più parlare di me».

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