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24. 04. 2024 15:03

Il ritorno di Tonino Carotone: «È sempre un mondo difficile»

A vent’anni da Me cago en el amor, Tonino Carotone riparte da No Dollar e prepara un tributo a Buscaglione

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Era l’afosa prima estate del nuovo millennio e in quel periodo in radio echeggiava un brano particolare, differente dai consueti canoni di orecchiabilità. Me cago en el amor permise all’Italia di conoscere la stralunata personalità artistica di Tonino Carotone.

Sono passati oltre vent’anni e l’artista di origine basca continua a fare musica. È ora uscito il singolo inedito No Dollar, interpretato con Jhonnyboy. Attualmente Carotone sta lavorando ad un album tributo a Fred Buscaglione, di cui a novembre si celebreranno i cent’anni dalla nascita.

Tonino Carotone, un nuovo singolo dopo vent’anni

Qual è il messaggio che guida il testo di No Dollar?
«Ho scritto No Dollar prima della pandemia, ma sono stato profetico. Si tratta di un brano che parla di solitudine e libertà».

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Come mai ha scelto di lavorare con Jhonnyboy?
«Lui è un artista originale e con una forte personalità, perfetto per un brano come No Dollar. Si è creato un mix vocale speciale. È importante collaborare con altri artisti: è un modo per condividere idee, per far sì che l’arte si moltiplichi».

Nelle scorse settimane è finalmente tornato a suonare dal vivo. Com’è andata?
«Molto bene. Prima di esibirmi provavo ansia, un po’ di paura. Quest’estate sto proponendo uno spettacolo nuovo, con un pianista jazz bravissimo. Non suonavo dal vivo da tanto tempo, ma come sempre quando metto i piedi sul palco mi trasformo. Per me è importante ritornare a fare live, non solo economicamente, ma anche psicologicamente».

Le fa piacere che in Italia la frase «è un mondo difficile» sia diventata di uso comune?
«È una cosa inaspettata e speciale. Un onore e una soddisfazione. Questo fa capire quanto sia importante la connessione con il pubblico».

Cosa pensa della musica italiana contemporanea?
«Sono un cantante nostalgico, non conosco così bene la musica italiana contemporanea. Ma all’Eurovision sono rimasto sorpreso dai Maneskin: che energia!».

Dopo l’omaggio a Buscaglione, ha pensato a un tributo a Renato Carosone?
«Sono stato tra gli ultimi a lavorare con lui. Non immaginavo che Renato sarebbe scomparso da lì a poco. Ne ho conosciuti tanti, ma nessuno come lui. Sarebbe bello poter lavorare su un progetto legato anche alla musica napoletana, che adoro»

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