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27. 10. 2021 20:03

Comunali, anche l’Anpi contro Bernardo: «Non date il voto ai fascisti»

Non c'è pace per Bernardo. Anche l'Anpi si schiera pubblicamente contro di lui e chiede agli elettori di non votare chi appoggia l'estrema destra

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Le critiche al candidato del centrodestra per Milano, Luca Bernardo, si sono ormai trasformate in una pioggia torrenziale. Nelle ultime ore è stato colpito dal fuoco amico del candidato di Torino, Damilano, che ha dichiarato di preferire Sala, in quanto «manager come lui». Nel frattempo è arrivata la stoccata dell’Anpi, la quale in maniera inedita fa un appello pubblico agli elettori.

Anpi: «Il candidato di Milano non può non tenere in considerazione i valori dell’antifascismo»

La presa di posizione pubblica dell’Anpi, la quale ha dichiarato al Fatto Quotidiano che a breve verrà pubblicato un comunicato congiunto firmato dalle diverse realtà antifasciste della città, arriva dopo le tante gaffe collezionate durante l’estate.

In principio fu proprio Luca Bernardo ad affermare che «non c’è differenza tra fascisti e antifascisti», per poi fare repentinamente dietrofront dichiarando: «Sono antifascista come tutti gli italiani, si condannino tutte le ideologie folli».

Poi, è stato il turno di Massimiliano Bastoni, consigliere regionale della Lega e nelle liste per le prossime comunali a sostegno del primario di Pediatria del Fatebenefratelli.  Il consigliere alcune settimane fa ha messo a disposizione alcuni locali per la nuova sede di Lealtà e Azione, gruppo di orientamento nazi-fascista che ogni anno celebra la Repubblica di Salò e i caduti della XMas. Una mossa indubbiamente per ingraziarsi i voti dell’estrema destra, ma ritenuta inaccettabile dall’Associazione dei partigiani e non solo.

«A 76 anni dalla liberazione di Milano lo avrei considerato scontato – ha dichiarato il presidente dell’Anpi milanese, Roberto Cenati – . In questi mesi però il nostro accorato appello ai candidati e ai partiti non ha sortito, evidentemente, gli effetti sperati. A questo punto confidiamo che siano gli elettori a dare un segnale, noi non arretriamo sul fatto che chi si candida a governare Milano debba necessariamente ispirarsi ai valori della Costituzione e della Resistenza».

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