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Una settimana di anteprime ha preparato l’avvio ufficiale del Festival di SanNoLo, in programma al Cinema Beltrade da domani a venerdì. Sarà una quarta edizione “col botto”: tutte le serate sono sold-out, ma gli organizzatori si stanno organizzando per realizzare delle dirette Facebook.

«SanNoLo per me è una meravigliosa follia – spiega il direttore artistico Lorenzo Campagnari -. Sono stato coinvolto lo scorso anno da Rovyna Riot vincitrice della prima edizione del Festival. Insieme abbiamo fatto crescere il progetto che è diventato sempre più un’occasione di spettacolo, ma non solo».

Sul palco a condurre le tre serate ci saranno Lorenzo Campagnari, Rovyna Riot e i Boni, vincitori di SanNoLo 2018 con la canzone Io abito a NoLo e che «sono diventati “partner in crime” – dice sempre Campagnari- perché dal festival lo scorso anno è nato anche “Fantastico” una sorta di varietà surreale al Ghè pensi mì e allo Zelig che è ormai diventato un appuntamento fisso tutto l’anno. Ma non saremo solo noi tre sul palco. Ci saranno anche filmati, il Coro di SanNoLo e molti altri presentatori non professionisti perché tutti devono poter presentare SanNoLo».

La musica si conferma parte fondamentale del Festival: oltre 104 sono i pezzi arrivati sui quali hanno dovuto fare una selezione. «La scelta – sottolinea Campagnari – è caduta sui brani più interessanti da un punto di vista musicale, di contemporaneità e di gusto. Quindi grande importanza è data alla musica sebbene il festival venga chiamato semiserio. Semiserio è tutto il contorno: siamo in una cineteatro parrocchiale, nessuno è un professionista e c’è un operoso volontariato che si opera perché tutto vada nel verso giusto. E così dallo scorso anno, oltre la musica, il Festival è diventato un’occasione in più per far parlare del quartiere».

E ci sono riusciti talmente bene che quest’anno alla seconda serata ci sarà anche il sindaco Sala che, possiamo anticipare, non si limiterà a portare dei semplici saluti istituzionali.

La formula è molto snella: tre serate, venti cantanti in gara. Alla finale accedono i primi cinque classificati tra i dieci delle prime due serate individuati dalle giurie, una tecnica formata da Petra Loreggian di RDS, Graziano Ostuni di Universal e Christian D’Antonio di The Way Magazine e poi una popolare composta dagli abitanti di NoLo. Ma verranno ripescati anche due artisti da una terza giuria che contrariamente alle classifiche e ai voti potrà fare quello che vorrà.

«Il Festival è cresciuto notevolmente – conclude Compagnoni – perché lo abbiamo fortemente voluto. Specie dallo scorso anno da quando abbiamo iniziato ad invitare gli ospiti internazionali, ossia provenienti dagli altri quartieri, come Arisa, Francesco Mandelli e Federico Russo del duo Shazami».

Da quest’anno c’è un nuovo nobile obiettivo: togliere la plastica dal quartiere aderendo a “Milano Plastic free”. Con il ricavato verranno acquistate e poi regalate ai quartieri che lo chiederanno una fornitura di vettovaglie biodegradabili in modo da avviare concretamente il percorso. Info su radionolo.it.


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