Archiviato il Festival di Sanremo, Piero, Gianluca e Ignazio – Il Volo – festeggiano dieci anni di carriera regalandosi il sesto album in studio dal titolo Musica, anticipato dal brano giunto al terzo gradino del podio sanremese, Musica che resta.

Dopo aver trionfato nel 2015, siete tornati: cosa vi ha portato di nuovo in gara?
Piero: «Siamo tornati per vivere semplicemente la gara. Dal nostro punto di vista tutti gli artisti chiamati a partecipare al Festival dovrebbero vivere la competizione non come una gara, ma come un’opportunità di condividere il proprio genere musicale».

Musica che resta è il vostro primo passo per un nuovo cambiamento?
Gianluca: «La nostra volontà è quella di “svecchiare” un certo tipo di sonorità. Per farlo cerchiamo di lavorare su suoni ed arrangiamenti più contemporanei, adatti alle nostre potenzialità. Lo facciamo per il mercato italiano, anche se il mondo vuole altro, come l’America o il Giappone ad esempio, paesi in cui il bel canto è ancora molto richiesto».

Non credete che a cambiare debba essere anche il pregiudizio nei vostri confronti?
G: «Non credo che sia giusto cambiare il nostro genere per “aggraziarci” il favore della critica. Il giudizio su di noi non cambierà mai. Di certo non possiamo pretendere di cambiare le persone, non è il nostro ruolo. Abbiamo solo vent’anni».

Cosa pensate delle critiche che spesso vi muovono?
Ignazio: «La critica si chiama così perché deve farti crescere in qualche modo. A mio parere le critiche devono essere sempre di natura costruttiva, per fare in modo che il proprio percorso prosegua in maniera progressiva».

Ma esiste un limite?
I: «L’importante è che non diventino offese. Le offese fanno solo arrabbiare, le critiche al contrario fanno crescere».

Il vostro lavoro vi porta in giro per il mondo, che fermata è per voi Milano?
P: «Questa è la città italiana più all’avanguardia, al passo con i tempi, come le altre capitali europee. Qui ha sede la nostra casa discografica (la Sony, ndr) e ci torniamo spesso non solo per lavoro ma anche per impegni personali».

Passeggiata romantica a Milano: dove?
P: «Via Montenapoleone, ma senza fidanzata (ride, ndr)».
G: «Navigli, senza dubbio».
I: «Le vie tra Sant’Ambrogio e Cadorna, meno conosciute ma tutte da scoprire».

Domani dalle 17.30
Mondadori Megastore
Piazza Duomo, Milano
Biglietti: ingresso libero con pass

mitomorrow.it