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25. 06. 2022 16:31

Mocho arriva in Tv con This is America: «La lasagna non è junk food?»

Viaggio negli USA, andata e ritorno, con il cibo più godurioso raccontato da Mocho: stasera nuovo appuntamento con This is America

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È tornato in tv Mocho, il food YouTuber da più di 11 milioni di visualizzazioni appassionato di junk food e cibo godurioso, in particolare quello americano, che stasera alle 23.00 su Food Network sarà protagonista del secondo appuntamento con This is America. Mocho, al secolo Massimo Novati, brianzolo ma milanese d’adozione, conduce i telespettatori in un viaggio culinario da una costa all’altra degli USA per eleggere il piatto re a stelle e strisce.

Mocho racconta This is America

Mocho, perché dobbiamo guardare This is America?
«Perché non esiste in tv in nessun’altra parte in Italia, forse nel mondo, un programma come questo. Non è un programma di cucina, ma di cultura».

La tua formazione: hai fatto l’istituto alberghiero?
«No, ho fatto il classico. E i miei genitori mi dicevano: “Ora fai l’avvocato”. E io: “No, voglio fare il punk rocker”. Quindi l’ho fatto sino a una certa età, poi dal nulla è arrivato Youtube. E lì è cambiato tutto».

Ma la formazione culinaria?
«Deriva dalla mia famiglia – mia mamma è una cuoca – e dalla passione. Ho imparato a fare gli hamburger e il barbecue andando a mangiare. Io imparo sentendo, ascoltando, guardando. Ho sempre sperimentato quello che mangiavo tentando di replicarlo e ho scoperto di essere abbastanza bravo in questo».

Perché a Milano, dove trovi tutte le cucine del mondo, quella americana non ha ancora attecchito?
«Perché è arrivata solo adesso quella vera. L’unico che ha aperto un ristorante di cibo americano vero – che è il barbecue – è Joe Bastianich. Tutti gli altri prima hanno pensato di prendere gli hamburger e farli gourmet, ma non è questo il cibo americano. L’unico che ha fatto successo è stato Burgez, perché ha preso un tipo di hamburger americano semplicissimo, che è lo smashed burger, l’ha riproposto fedele a quello che è il fast food americano e ha aperto 30 negozi in Italia».

E Burghy? Quando è arrivato da noi sembrava l’America…
«Quello, in realtà, era quasi l’America. Infatti poi Mc Donald’s l’ha comprato e ne ha pure ereditato una ricetta, quella del Crispy McBacon, il panino più amato dagli italiani. Un panino che aveva inventato Burghy».

Cosa ha da insegnarci la cucina americana?
«Negli Stati Uniti ci sono tante cucine e sono fatte bene. In Italia mangi bene italiano e basta. Tutte le altre culture non siamo stati capaci di integrarle davvero. Questo fatto di sentirci sempre e comunque superiori ci penalizza un po’: noi abbiamo il gelato più buono, il caffè più buono, la pasta più buona… Ma sarà possibile che abbiamo sempre tutto più buono?».

Il punto di contatto fra la cucina milanese e quella americana?
«I condimenti di una volta sono il fil rouge tra le due cucine. Negli Stati Uniti ci sono piatti che hanno tanto condimento, così come in Italia. La cassoeula è junk food all’ennesima potenza. Oppure il riso saltato: riso che viene fritto… nel burro! Con junk food si identifica sempre e solo l’hamburger, ma le lasagne non sono junk food?».

 

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