troppa grazia
troppa grazia

Debutta domani al cinema una delle pellicole più curiose degli ultimi mesi cinematografici, Troppa grazia promette di stupire il pubblico grazie ad una sorprendente trama portata in scena dal regista Gianni Zanasi.

TRAMA • La trentaseienne Lucia è una pignola e precisina geometra specializzata in rilevamenti catastali. La sua precaria situazione economica ed il capolinea della lunga relazione con Arturo rendono la sua vita alquanto complicata. Con una figlia da crescere e tante difficoltà da superare, un incontro speciale sembra possedere le carte in regola per stravolgere radicalmente la sua quotidianità. Riceve una importante commissione da Paolo, sindaco del paese, nello specifico un rilevamento catastale su un terreno oggetto di interesse di una ricca impresa immobiliare. A Lucia appare, però, la Madonna, la quale le intima caldamente di non permettere che si realizzi tale progetto, ordinandole, al contrario di provvedere alla costruzione di una chiesa proprio su quel terreno comunale.

PARANORMALE • In questa commedia tanto brillante quanto surreale, va in scena il rapporto di due forti figure femminili contrapposte, entrambe presenti in forma terrena, l’una decisamente più spirituale dell’altra: Lucia è una self-made woman moderna ed incallita, mentre la Madonna “appare” sotto le sembianze di un’affascinante donna straniera testarda e caparbia. Il conflitto nasce quando la prima rifiuta categoricamente la presenza della seconda, difatti il pensiero dominante della narrazione viene racchiuso nella esclamazione «Non tutti i miracoli arrivano al momento giusto», è questo l’unico credo con il quale si confronta la protagonista Lucia.

GRANDE PERSONALITÀ · In Troppa grazia spicca la grande personalità della protagonista Alba Rohrwacher, reduce dai successi di Perfetti sconosciuti (2016) e di The place (2017) diretti da Paolo Genovese e di Lazzaro felice (2018), pellicola firmata della sorella Alice. Già annunciata dalla critica come la sua interpretazione più riuscita in carriera, l’attrice fiorentina assicura una totale credibilità del personaggio, nonostante le circostanze borderline che la circondano. Completano l’eccellente cast Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli Thomas Trabacchi, Daniele De Angelis, Rosa Vannucci e Teco Celio.

CREDERE O NO · Attraverso la sceneggiatura scritta ad otto mani (da Gianni Zanasi, Giacomo Ciarrapico, Michele Pellegrini e Federica Pontremoli) e l’occhio attento del regista Zanasi (che torna alla regia cinematografica dopo la parentesi televisiva con le serie Non pensarci trasmessa su Fox), vengono a galla molti punti interrogativi di una collettività che sembra perdere sempre più il valore del miracolo e dell’irrealizzabile, visti come lontane chimere con l’avanzare sempre più pressante dei cinici valori materialisti del nostro quotidiano. Credere in qualcosa sembra essere diventato un’illusione concessa a pochi, per questo la protagonista incarna alla perfezione lo scetticismo totalizzante della nostra moderna società, volta però a possibili cambi di registro nascosti clamorosamente dietro l’angolo.

TRIONFO A CANNES · Prodotto da IBC Movie e la Pupkin Production, Troppa grazia viene presentato come premiere alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes, aggiudicandosi il premio di Miglior film europeo presentato nel corso della kermesse, conquistando il Label di Europa Cinémas, il premio degli esercenti europei che promuove l’uscita del film nei vari Paesi grazie al circuito di Europa Cinémas. Nelle sale italiane a partire da domani grazie a Bim Distribuzione.

Origine: Italia
Durata: 110 minuti
Regista: Gianni Zanasi
Genere: commedia