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02. 07. 2022 17:20

L’Ospedale San Raffaele di Milano entra in stato di agitazione sindacale

Il personale dell'Ospedale San Raffaele di Milano entra in stato di agitazione sindacale: le motivazioni

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In data 14 Dicembre 2021 l’Assemblea del personale MEDICO e SANITARIO (biologi, chimici, fisici, farmacisti e psicologi) dipendente dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Ospedale San Raffaele di Milano ha dichiarato all’unanimità lo stato di agitazione sindacale.

Ospedale San Raffale, i motivi alla base dell’agitazione sindacale: il comunicato

La scelta è stata fatta per portare all’attenzione delle Istituzioni di competenza il clima di disagio che accomuna i medici e sanitari di questo Ospedale e la conseguente FUGA degli stessi dal San Raffaele, causata dalla inadeguata politica di gestione del personale da parte della Proprietà (Gruppo San Donato) riconducibile alla:

– APPLICAZIONE agli specialisti medici e sanitari di DUE CONTRATTI DI LAVORO DIVERSI per retribuzione e parte normativa (CCNL della sanità privata AIOP e Contratto Collettivo Ospedale San Raffaele) nonostante tali specialisti svolgano le stesse mansioni e abbiano gli stessi titoli di studio e conseguenti responsabilità nell’esercizio della loro professione all’interno dello stesso Ospedale;

– MANCATA DISPONIBILITA’ da parte della Proprietà sia a recedere dall’applicazione del CCNL AIOP sia a implementarlo al fine di colmare il divario economico e normativo che penalizza gli specialisti assunti con tale contratto; tutti i medici e sanitari sono comunque penalizzati rispetto ai colleghi che lavorano nelle strutture pubbliche con le stesse mansioni;

– PENALIZZAZIONE di tutti gli specialisti non solo non riconoscendo loro l’incentivo economico approvato a livello Regionale per il servizio eccezionale prestato senza remore durante l’emergenza Sars-Cov-2, ma abolendo unilateralmente una parte della retribuzione accessoria prevista dal loro contratto di lavoro.

Crediamo che tale situazione di forte disagio debba essere posta all’attenzione delle Istituzioni Regionali, in quanto all’interno dell’Ospedale San Raffaele di Milano, IRCCS accreditato al Sistema Sanitario Nazionale/Regionale e di importanza strategica per lo stesso Sistema Sanitario Regionale e Nazionale, vengono applicati agli specialisti medici e sanitari contratti precari oppure ampiamente scaduti, che NON PERMETTONO NEPPURE L’EQUIPARAZIONE DELLA CARRIERA a professionisti di evidenziata eccellenza, ma in realtà sottopagati e sottoclassificati rispetto ai colleghi degli Ospedali pubblici.

Tale disagio e carenza di personale rischiano di impoverire la QUALITA’:
– dell’assistenza ai pazienti
– della ricerca clinica
– dei percorsi formativi ed educazionali degli studenti di medicina e degli specializzandi, compito aggiuntivo assegnato ai sanitari dell’ospedale.

Lo stato di agitazione decorre A PARTIRE DAL 10 Gennaio 2022 e avrà la durata di 30 giorni e si articolerà nelle seguenti iniziative:
– sospensione delle attività lavorative extra orario di servizio contrattuale
– informativa scritta all’utenza all’interno della struttura ospedaliera
– comunicati stampa a media e social
– informativa scritta alle istituzioni di competenza

Si è trattato di una decisione sofferta e senza precedenti per questo Istituto, ma obbligata e necessaria, per richiedere l’intervento delle Istituzioni di competenza al fine di salvaguardare il valore dell’Ospedale San Raffaele, punto di riferimento in Europa e nel mondo per l’assistenza clinica e il progresso scientifico a vantaggio di TUTTI i cittadini.

Il comunicato qui sopra riportato porta la firma di AMSR, ANAAO Assomedì. CISL medici e
CGIL medici.

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