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Milano
21. 07. 2024 21:26

Affitti a Milano, fissati nuove regole e importi massimi dei contratti a canone concordato

Il percorso ha visto coinvolti la Città metropolitana di Milano e i comuni che ne fanno parte

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Importante novità per quanto riguarda gli affitti a Milano. È stato infatti siglato l’accordo che stabilisce nuove regole e importi massimi dei contratti di locazione a canone concordato per la città di Milano. La firma del documento arriva dopo un percorso che ha visto coinvolti la Città metropolitana di Milano e i comuni che ne fanno parte; le rappresentanze sindacali territoriali e le associazioni dei piccoli proprietari immobiliari. Tra loro, per gli inquilini Conia, Sunia, Uniat, e Appc, Assoedilizia, Asppi, Confappi, U.P.P.I per i proprietari.

Affitti a Milano, l’accordo

L’accordo sugli affitti a Milano vuole fornire agli inquilini e ai proprietari uno strumento più chiaro, facile da utilizzare, efficace ed omogeneo. Contestualmente sarà costituito un Osservatorio permanente tra gli Enti Locali, le organizzazioni maggiormente rappresentative dei conduttori e della proprietà edilizia per valutarne gli esiti.

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Affitti a Milano, la suddivisione territoriale

Il documento sottoscritto oggi prevede la suddivisione del territorio della città di Milano in 5 aree omogenee e fissa per ognuna delle 5 zone un limite minimo e massimo per il canone di affitto, calcolato anche in base alle caratteristiche dell’alloggio, che verrà classificato in tre fasce:

– zona 1: da un minimo di 100 €/mq a un massimo di 310 €/mq all’anno – zona 2: da un minimo di 70 €/mq a un massimo di 180 €/mq all’anno – zona 3: da un minimo di 60 €/mq a un massimo di 170 €/mq all’anno – zona 4: da un minimo di 55 €/mq a un massimo di 160 €/mq all’anno – zona 5: da un minimo di 50 €/mq a un massimo di 130 €/mq all’anno  Sarà inoltre possibile utilizzare lo strumento anche per la locazione di una singola stanza ad un canone mensile forfettario massimo, determinato come segue:

– zona 2: € 600 – zona 3: € 500 – zona 4: € 450 – zona 5: € 400  I proprietari che aderiranno potranno ottenere importanti agevolazioni rispetto ai contratti a libero mercato:

– Cedolare secca: aliquota ridotta dal 21% al 10%– Imu: Il Comune di Milano prevede un’aliquota agevolata pari allo 0,73%– Imposta di registro: riduzione del 30% della base imponibile su cui calcolarla – Irpef: vantaggi su base imponibile. Il canone di locazione ridotto della percentuale forfetaria del 5% e rapportato alla percentuale di possesso viene ulteriormente ridotto del 30%.

Affitti a Milano, le parole di Beppe Sala

«Il nuovo accordo per il canone concordato siglato grazie alla sinergia e alla collaborazione con Città Metropolitana, le associazioni dei piccoli proprietari immobiliari e le rappresentanze sindacali è un segnale concreto che dimostra come insieme le istituzioni e le categorie stiano cercando di mettere a terra soluzioni reali sul caro-affitti. Un tema, lo sappiamo, che tocca non solo Milano ma molte altre grandi città italiane. La firma è un passo significativo per la nostra città e uno strumento a sostegno sia degli inquilini che dei proprietari degli immobili, che scegliendo questa forma di contratto potranno avere agevolazioni maggiori rispetto al libero mercato», ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. 

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