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27. 05. 2022 04:39

Covid: per i medici ansia, depressione e stress

Cosa ci ha lasciato in eredità la pandemia?

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La pandemia da covid ha lasciato in eredità ai medici lombardi ansia, depressione e stress. È questo quanto emerge da un’indagine condotta dall’Università Bicocca di Milano e di Anaao-Assomed, l’associazione dei medici dirigenti. E i dati non sono per nulla confortanti: l’87,4% degli intervistati, infatti, vede nella possibile quarta ondata effetti di media o grave entità sul proprio benessere lavorativo.

Covid, in eredità per i medici lombardi solo tanti problemi

Dopo due anni di intensa attività, con il 2020 che ha rappresentato un anno estremamente complesso per la professione, i medici lombardi tirano le somme. Molti si sono ammalati di ansia, depressione e stress: la pandemia ha influenzato il loro stato psicologico per il burnout che, recentemente, è stato riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una vera e propria malattia, una sindrome che influenza lo stato di salute delle persone. A risentirne, ovviamente, anche le prestazioni lavorative. 

L’indagine, numeri molto delicati

L’indagine è stata portata avanti tra novembre 2021 e marzo 2022; al questionario online hanno risposto 958 medici lombardi: il 71,6% sospetta di aver sofferto di burnout, il 59,5% di poterne soffrire in futuro. Disturbi di ansia e depressione sono sintomi che hanno colpito il 31,9% e 38,7% degli intervistati. A soffrire maggiormente di burnout le donne, alle quali si è unita anche la percezione bassa di autoefficacia. Più si ha anzianità lavorativa e piuù la situazione appare ‘gestibile’, mentre per i più giovani si vive un periodo assai più complesso: «Lo studio fornisce informazioni utili alla pianificazione di interventi preventivi e gestionali finalizzati alla tutela della salute psicologica dei medici. Emerge inoltre una forte corrispondenza tra ciò che rilevano gli strumenti psicometrici oggettivi e il vissuto soggettivo dei medici che hanno preso parte alla ricerca» sottolinea Edoardo Nicolò Aiello, psicologo e dottorando in Neuroscienze all’Università di Milano-Bicocca.

Burnout, nuova malattia ormai tra noi 

«Quasi il 20% dei medici lombardi accusa sintomi riconducibili al burnout, mentre più del 30% ansia e depressione di significato clinico. È un dato allarmante. – aggiunge Stefano Magnone, segretario regionale di ANAAO-ASSOMED Lombardia – Le problematiche causate dall’espansione a macchia d’olio di questo fenomeno sono state largamente discusse negli ultimi tempi, aumentando l’awareness anche tra chi non è direttamente coinvolto nell’ambito sanitario. Lo stress lavorativo cronico, o sindrome del burnout, insorge quando le richieste del lavoro superano le capacità del lavoratore di affrontarle, intaccando la salute psicofisica dell’individuo. I medici sono i professionisti maggiormente a rischio di burnout, specialmente il sesso femminile. A peggiorare le condizioni lavorative, oltre alla carenza di risorse e ai ritmi lavorativi isterici in cui siamo costretti, è stata la pandemia: l’87.4% dei medici lombardi dichiara come la pandemia da covidpa abbia avuto effetti di media o grave entità sul proprio benessere lavorativo».

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