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17. 06. 2021 22:16

Granelli e il futuro della mobilità a Milano: «Una rete ciclabile unita e più sicura»

L'assessore alla Mobilità racconta il futuro delle ciclabili a Milano

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L’assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica in cui ha raccontato l’impatto delle ciclabili e come proseguirà la rivoluzione della mobilità dolce in città.

Granelli: «Siamo stati bravi fin qui»

Lo scoppio della pandemia è stata la scintilla che ha dato il via ad un profondo cambiamento della viabilità milanese: chilometri e chilometri di ciclabili sono state realizzate nel giro di pochi mesi tra plausi e polemiche.

marco granelli
Marco Granelli

«Con la pandemia mi preocuppava la congestione del traffico privato – ha spiegato Granelli -. Insomma, che i tantissimi che non potevano o non volevano più usare i mezzi pubblici, si buttassero massicciamente sulle auto, intasando le strade, e peggiorando la qualità dell’aria, come non bastasse il virus. E invece siamo qui a parlare di un’altra realtà, e soprattutto a pensarne a un’altra ancora, che ci renderà ancor più simili alla migliore Europa. Siamo stati bravi, e siamo stati aiutati».

Tuttavia l’assessore alla Mobilità non si accontenta e guarda al futuro. «Vogliamo superare un traguardo simbolico, i 300 chilometri di piste ciclabili per la città – ha aggiunto -. Ne mancano sette, ce la faremo entro l’estate. Poi vogliamo consolidare questa rete. Renderla più sicura per chi la usa, e qui i dati sono già confortanti rispetto a quando c’era un incidente ogni tre giorni. Quindi collegare le piste dove possibile per fare percorsi non interrotti o poco interrotti. Infine realizzare un’app che permetta ai ciclisti che devono andare in un posto di crearsi il percorso sulle ciclabili».

I nuovi interventi su Milano

Nel futuro di Milano ci sono anche nuovi cantieri per trasformare alcune delle principali arterie della città in strade a doppia percorrenza: da una parte le auto e dall’altra le biciclette.

«Ad esempio su corso Sempione stiamo per iniziare lavori nel parterre per creare percorsi pedonali e ciclabili – ha spiegato Granelli -. Al Qt8 e in via Padova creeremo attraversamenti pedonali rialzati, che obbligano le auto a rallentare. Purtroppo via Padova, che ha quasi lo stesso traffico di viale Monza, non può ospitare una pista ciclabile: rimedieremo così. E intendiamo trasformare anche corso San Gottardo, il Corvetto e l’area di via Mecenate in Zone 30, aree più tranquille e vivibili”

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