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Milano
22. 04. 2024 19:22

Il dibattito sui SUV a Milano: tra provocazioni e necessità di un piano di mobilità serio

Gestione del traffico e della sostenibilità ambientale in città, serve un rapido cambiamento

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Francamente, credere che intensificare la pressione sui proprietari di SUV a Milano possa essere la chiave per risolvere le problematiche legate allo smog e alla viabilità sembra, secondo Emilio Boccalini, vicepresidente di Taxiblu 02.4040 – il più grande servizio di radiotaxi della città – più un esercizio di retorica che una soluzione concreta. La percezione è che tale approccio possa rivelarsi poco più che una boutade, una provocazione fine a se stessa.

La realtà dei fatti

Analizzando la situazione milanese, emerge una contraddizione evidente: l’incremento del costo dei parcheggi, volto presumibilmente a scoraggiare l’uso dei SUV, non sembra incidere sul comportamento di quei conducenti che, indifferenti alle regole del Codice della Strada e ai costi, preferirebbero rischiare sanzioni pur di parcheggiare a proprio piacimento. Questo atteggiamento, seppur riprovevole, sottolinea una problematica di fondo ben più complessa.

Referendum: una scelta discutibile

Sull’ipotesi di indire un referendum specifico, Boccalini condivide la posizione del Sindaco, ritenendo che tale iniziativa non rappresenti una soluzione logica, soprattutto considerando la potenziale scarsa partecipazione. La questione richiede piuttosto un intervento strutturato, che vada oltre le singole iniziative episodiche.

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Suv a Milano, verso un piano di mobilità concreto

L’appello finale di Boccalini è per un approccio pragmatico e libero da demagogia: è indispensabile elaborare un piano serio sulla mobilità, che tenga conto delle specificità della città di Milano. L’imitazione acritica di modelli adottati in altre realtà europee non può essere considerata una risposta adeguata. Occorre, invece, una strategia su misura, capace di affrontare le sfide urbane in modo efficace e sostenibile, evitando soluzioni standardizzate che non tengano conto delle peculiarità locali. In conclusione, la riflessione proposta da Boccalini sollecita un dibattito più ampio e costruttivo sulla mobilità urbana, evidenziando la necessità di un cambiamento radicale nell’approccio alle politiche di gestione del traffico e della sostenibilità ambientale in città.

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