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18. 09. 2020 11:57

Cittadini per l’Aria, Inquinamento NO2 a Milano «Rischiamo l’emergenza sanitaria anche senza Covid»

Sono oltre 900 i cittadini lombardi che hanno partecipato alla terza campagna "NO2, NO Grazie" dell'associazione Cittadini per l'Aria. Tra i partecipanti anche Giovanni Storti

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Nonostante il lockdown, imposto durante quasi due delle quattro settimane di
monitoraggio iniziate il 24 febbraio, il 100% dei campionatori di biossido di azoto posizionati dai volontari di Cittadini per l’Aria a Milano ha rilevato livelli di inquinamento da NO2 estremamente elevati, tra i peggiori all’interno delle campagna realizzate fino ad oggi, e non lontani da quelli rilevati nel 2017.

Cittadini per l’Aria, Inquinamento NO2 a Milano «Rischiamo l’emergenza sanitaria anche senza Covid»

Sono oltre 900 i cittadini lombardi che hanno partecipato alla terza campagna NO2, NO Grazie dell’associazione Cittadini per l’Aria. Tra di essi anche l’attore Giovanni Storti.

Tra i partecipanti anche Giovanni Storti
Tra i partecipanti anche Giovanni Storti

Monitorare. Grazie a questa elevata partecipazione è stato possibile monitorare il livello di inquinamento da NO2 a Milano e area metropolitana, nell’alto milanese e nella Provincia di Monza. I risultati hanno permesso di creare una mappa interattiva, che mostra come Milano e la Lombardia sian assediate dal biossido di azoto. Nemmeno durante il lockdown i livelli registrati hanno dato un barlume di speranza.

Macchine disel. I livelli di biossido di azoto registrati durante il monitoraggio, superiori alla soglia annuale di 20 μg/m³, sono indicati dai ricercatori dell’OMS come valori da cui si può verificare un impatto sulla salute umana. Su base mensile, il 94% dei 319 campionatori collocati nelle strade di Milano ha superato i 40 mg/m³, quasi il 53% ha passato i 50 mg/m³, il 13% ha segnato oltre 60 mg/m³ e il 3% supera addirittura i 70 mg/m³.
In larga misura, queste emissioni provengono dei veicoli diesel. L’NO2 è infatti considerato un indicatore degli inquinanti del traffico e le cui concentrazioni sono associate, normalmente, a quelle di particolato ultrafine e black carbon.

Attenzione. Tra i dati più allarmanti dei campionatori a Milano, c’è il dato raccolto in via Lario (83,5 μg/m³): durante il mese del monitoraggio sono state misurate concentrazioni di NO2 che superano di oltre due volte il limite di legge.

Approfondire. «Il grande merito di questa iniziativa – commenta Paola Fermo, prof. del dipartimento di Chimica dell’Università di Milano – risiede nell’aver attivato i cittadini creando un canale di comunicazione diretto con il mondo scientifico. Grazie ai dati raccolti capillarmente sul territorio, sarà possibile approfondire il tema della distribuzione spaziale delle concentrazioni di NO2, analizzando quei luoghi dove la popolazione è più sensibile. Le scuole per esempio». Un recente studio ha infatti stimato che ogni anno a Milano 500 bambini sviluppano l’asma a causa della sola esposizione alle concentrazioni di biossido di azoto in città.

In breve

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