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29. 06. 2022 04:52

Sempre più murales a Milano: a Baggio gli studenti della scuola “Primo Levi” si trasformano in artisti

Sempre più murales a Milano: la città cambia volto anche attraverso i colori. Ecco, le immagini dell'ultima opera realizzata a Baggio

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Sempre più murales a Milano e sempre più colori per donare un nuovo volto ai quartieri. Arriva così al nono appuntamento l’iniziativa “Un nome in ogni quartiere” ideata da Milano&Partners, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici e volta a realizzare nei quartieri di Milano un’opera murale con protagonista il nome del luogo, per segnare anche graficamente l’identità delle tante anime della città.

Murales a Milano, l’opera realizzata dagli studenti a Baggio

Dal punto di vista realizzativo e artistico, il progetto è curato da parte dell’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici, che ha anche voluto anche assicurare la parità di genere nella scelta degli artisti e dei curatori. Obiettivo primario dell’iniziativa è regalare un contributo artistico e creativo a tutti i quartieri, in modo da rafforzarne l’identità, coinvolgendo direttamente la comunità nell’ideazione, e spesso anche nella realizzazione, dei murales a Milano.

murales a milano

Come è accaduto per il murale di Baggio, inaugurato ieri alla presenza dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e dell’assessora alla Scuola del Municipio 7 Erica Soana. La street art a Milano è sempre più una realtà. Non a caso, questo è il nono appuntamento di questo progetto. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Primo Levi” di via Pistoia hanno progettato l’opera in base al loro modo di vedere il quartiere che vivono. L’opera è stata poi dipinta da Alice Lotti, anche con il contributo degli stessi studenti, insieme alla casa di produzione Collater.al.

Tanti altri murales a Milano: i progetti realizzati fin qui

Il progetto è iniziato nel giugno scorso con l’opera “Bovisa makers” in via Cosenz, firmata dal giovane artista Sorte. L’operazione artistica è proseguita durante l’estate con le realizzazioni dell’artista Rendo al Portello (via Gardella), di Napal, a Lorenteggio (via dei Gigli), di Serena Confalonieri in Città Studi (via Bassini).

A settembre, in occasione di “Milano ArtWeek” – che per la prima volta ha ospitato un palinsesto specifico legato all’arte pubblica – è stata la volta del murale “Porta Romana bella” firmato da Marco Goran Romano in corso Lodi.

Si è giunti quindi in Gallaratese, con Pao e Luz che hanno collaborato in fase progettuale e pittorica con le realtà di volontariato del quartiere, realizzando il murale “partecipato” visibile oggi in via Appennini.

A ottobre si è fatta tappa a Corvetto sull’imponente cavalcavia con un’opera firmata da Pablo Pinxit e Loris Lillo, caratterizzata da alcuni elementi iconici del quartiere, dal Signurun de Milan alla poltrona Proust di Alessandro Mendini il cui studio è un luogo di riferimento della zona.

A Quarto Oggiaro, la facciata della biblioteca rionale di via Otranto è stata reinventata da Lucia Biancalana e ci racconta, per immagini, le parole identificative del quartiere individuate attraverso un sondaggio proprio presso la biblioteca: “crescita”, “verde” e “giovane” sono i concetti ricorrenti emersi.

Nei prossimi mesi saranno realizzati altri murales a Milano: nel quartiere a Barona e a NoLo, con coppie creative che continueranno a rispettare la parità di genere nel progetto.

Verranno coinvolte anche le università

«Durante questo primo intenso anno di lavoro, il progetto ha coinvolto artisti, curatori e case di produzione storiche di street art milanese che hanno saputo integrare talenti provenienti anche da altri ambiti, spingendoli a sperimentarsi con l’arte urbana, generando gruppi creativi inediti e scambio di competenze – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Inoltre, in un linguaggio artistico tradizionalmente molto orientato alla prevalenza di genere, una delle sfide del progetto è stata aumentare la rappresentanza femminile tra artiste e curatrici».

Previsto anche il coinvolgimento di alcune università milanesi: Nuova Accademia di Belle Arti e Università degli Studi di Milano affiancano il progetto per costruire ricerche sui quartieri, riportando le espressioni architettoniche, artistiche e culturali caratterizzanti ogni territorio, per progettare consapevolmente le opere identitarie di arte urbana. I luoghi ora dipinti con il murale di quartiere saranno oggetto di patti di collaborazione, in modo che si garantisca, negli anni a venire, il mantenimento delle opere, oppure la loro ridefinizione, sempre in una logica di valorizzazione dell’identità dei territori.

 

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