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16. 06. 2024 00:46

Occupato il cinema Splendor di Milano: studenti e lavoratori contro il caro affitti

L'obiettivo è mostrare che esistono spazi da riconvertire ad uso della comunità

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Gli studenti e i lavoratori che da mercoledì scorso sono tornati con le tende in piazza Leonardo Da Vinci a Milano per protestare contro l’aumento dei costi degli affitti, hanno optato per una soluzione alternativa occupando gli spazi dell’ex cinema Splendor di viale Gran Sasso.

Caro affitti, occupato il cinema Splendor

Un gruppo di individui ha organizzato un piccolo corteo che ha preso il via dal Politecnico di Milano, con uno striscione in testa recante la scritta “Siamo tende e ci prendiamo un tetto”Nell’edificio abbandonato avrà luogo oggi l’assemblea nazionale, alla quale sono previsti circa cento partecipanti provenienti da tutta Italia, per discutere delle problematiche legate ai costi degli affitti e all’emergenza abitativa. Gli studenti e le studentesse, che daranno ospitalità negli spazi dell’ex cinema Splendor a collettivi e reti dell’abitare, così come a residenti, trascorreranno questa notte e le notti successive all’interno dell’edificio.

L’obiettivo dell’occupazione del cinema Splendor di Milano

L’obiettivo è quello di dimostrare che esistono spazi da riconvertire per l’uso della comunità. Come sottolinea Ilaria Lamera, la studentessa del Politecnico che per prima ha piantato una tenda in piazza Leonardo Da Vinci e adesso si trova nell’edificio di viale Gran Sasso, “la situazione non è cambiata da maggio. Le istituzioni sembravano molto presenti, ma poi l’unica che ha continuato a interagire con noi è il Comune di Milano. Tuttavia, non vediamo un impegno serio e concreto nemmeno da parte loro“. Le proposte avanzate dall’amministrazione, come “migliorare il ‘Canone concordato’, che per noi sembra un modo per legittimare comunque prezzi insostenibili” afferma Ilaria, e lo ‘Studentato diffuso’, sembrano non essere concrete dato che sembrano mancare i fondi necessari. Ciò che richiedono gli studenti di ‘Tende in piazza’ è “la volontà pubblica perché secondo noi i soldi per ristrutturare vecchie case pubbliche ci sono“. Vengono attualmente effettuate operazioni di pulizia e allestimento all’interno dello Splendor per preparare lo spazio in vista dell’assemblea di questo pomeriggio.

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Ilaria Lamera, ragazza in tenda contro il caro affitti
Ilaria Lamera, ragazza in tenda contro il caro affitti

Cos’era successo il 3 maggio, protagonista Ilaria Lamera

Lo scorso 3 maggio la protesta contro i cari affitti a Milano aveva visto la studentessa Ilaria Lamera trascorrere le sue giornate e notti in una tenda in piazza Leonardo da Vinci, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Ilaria Lamera, 23 anni, studentessa di ingegneria ambientale, volle mettere in luce la situazione disperata degli studenti che, come lei, si trovano costretti a pagare affitti esorbitanti in città. Il suo gesto simbolico voleva richiamare l’attenzione sul problema degli affitti insostenibili a Milano, che rendono difficile la sopravvivenza per gli studenti e non solo. La giovane studentessa raccontava le sue difficoltà nella ricerca di una casa a Milano: “Ero disperata prima di trovare un alloggio qui. È una vera tortura andare avanti e indietro per cercare una sistemazione. Un giorno ho pensato: ‘Quanto vorrei avere una tenda e dormire qui’. E alla fine, ho deciso di farlo davvero”. Nel suo accampamento, un cartello recitava: “Basta affitti insostenibili. #Scoppiamolabolla.”

Una denuncia per sensibilizzare

La protesta di Ilaria non è stata soltanto un modo per denunciare la situazione, ma anche un modo per unirsi ad altri studenti che condividono la sua lotta. L’associazione Terna Sinistrorsa, una lista degli studenti del Politecnico, ha appoggiato l’iniziativa e insieme hanno pianificato l’accampamento. Inoltre, Ilaria si candida come rappresentante per le elezioni di Ingegneria Ambientale. La situazione degli affitti a Milano è diventata una piaga che colpisce tutti coloro che cercano una sistemazione. Il report di Immobiliare.it Insights ha confermato che Milano è la città più cara d’Italia per gli affitti, con un costo medio di oltre 600 euro per una singola. Il prezzo è aumentato del 20% rispetto all’anno scorso e dell’8,2% rispetto al periodo pre-pandemia. Questi dati evidenziano la gravità della situazione e la necessità di trovare soluzioni concrete per garantire alloggi accessibili a tutti.

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