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25. 06. 2022 15:48

Pista ciclabile in Corso Sempione: Milano come Parigi, Champs Élysées in salsa meneghina

Il pasticcio tra MM e Palazzo Marino ha fatto però perdere quasi un anno di lavori

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Arriva una nuova pista ciclabile in Corso Sempione a Milano, con la città che avrà il suo lungo viale alberato molto simile agli Champs Élysées di Parigi. Un progetto che sarebbe già dovuto partire ma, come spesso accade purtroppo nella burocrazia italiana, ha avuto intoppi burocratici e dovrebbe vedere l’inizio dei lavori solo per febbraio del 2022. La strada, però, appare tracciata e va verso quell’urbanizzazione sempre più sensibile al verde e alla micro mobilità urbana tanto cara alla giunta del Sindaco Beppe Sala.

Milano come Parigi, arrivano gli Champs Élysées in salsa meneghina

La storia recente della riqualificazione della zona è presto detta: l’impresa che era stata scelta per far partire i lavori a gennaio del 2021 alla fine è stata dichiarata non idonea e dunque il Comune di Milano non ha potuto fare altro che bandire un’altra gara per l’assegnazione del cantiere, gara che dovrebbe concludersi entro gennaio 2022 e che prevede una durata dei lavori del cantiere stesso pari a 240 giorni. Tirando le somme, dunque, se tutto dovesse andare come previsto la nuova pista ciclabile in Corso Sempione dovrebbe essere ultimata entro ottobre/novembre del 2022. 

Pista ciclabile in Corso Sempione, una storia lunga sei anni

La storia della pista ciclabile in Corso Sempione è ormai vecchia di quasi sei anni. Era il 2015, infatti, quando partì l’iter per l’approvazione del piano da quattro milioni di euro. Due anni dopo, nel dicembre del 2017, MM (Metrpolitane Milanesi) ottenne l’incarico per la progettazione definitiva del piano intero, che prevedeva un coordinamento molto più ampio rispetto alla sola nascita della pista ciclabile in Corso Sempione. I tasselli, infatti, prevedevano un itinerario che andasse dal viale che porta all’Arco della Pace fino a Eurovelo 5 Naviglio Pavese, per proseguire poi verso il Duomo e seguire la rotta addirittura fino a Molino Dorino. Insomma, un percorso molto ampio e da strutturare.

Anni di passione

Nell’ottobre del 2019 l’approvazione definitiva del progetto, viatico per l’affidamento dell’appalto tramite bando e, come spesso accade, all’offerta economicamente più vantaggiosa. Altro giro, altra corsa: luglio 2020, progetto esecutivo definitivamente approvato da tutti gli attori in campo, con tanto di lavori alla pista ciclabile che sarebbero stati uniti a quelli per l’adeguamento dell’acquedotto da via Canova a Piazza Firenze, sempre a carico di MM. L’impresa scelta, che non aveva mai lavorato sulla città di Milano e che non aveva, oltretutto, mai eseguito lavori di questo genere, venne poi messa da parte con revoca dell’aggiudicazione dell’appalto dopo richiesta di documentazioni a riguardo da parte della stessa MM. Uno scivolone da parte di quest’ultima che, di fatto, ha portato a perdere quasi un anno di lavori.

Anno 2021, la luce in fondo al tunnel? 

La storia recente è quella di una nuova aggiudicazione, gestita a gennaio 2021 da Palazzo Marino, con azienda rivelatasi nuovamente non idonea. E quindi la nuova gara d’appalto , per la quale si spera si possa finalmente arrivare ad una giusta conclusione dell’opera.

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