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22. 07. 2024 03:41

Quarto Oggiaro: via al progetto «Quarto Viva»

Ristrutturazione e riqualificazione per il Capac di via Amoretti, ecco cosa succederà

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Rinasce un quartiere popolare come Quarto Oggiaro grazie al progetto «Quarto Viva». Da Regione Lombardia sono arrivati 1,3 milioni di euro per la ristrutturazione e la riqualificazione dei laboratori didattici della scuola di via Amoretti del Capac, il Politecnico del Commercio e del Turismo.

Quarto Oggiaro, la riqualificazione della scuola del Capac 

La scuola di via Amoretti del Capac, il Politecnico del Commercio e del Turismo, potrà così attuare importanti interventi strutturali di ristrutturazione e riqualificazione dei laboratori didattici – cucina, meccanica, meccatronica, digital, pet care – per migliorare ed accrescere la formazione al lavoro che Capac svolge da 12 anni in quest’area periferica milanese con particolari condizioni di fragilità economico-sociale (e sulla quale il Capac ha consolidato nel tempo anche una fitta rete di collaborazioni con agenzie educative, realtà istituzionali e associative della zona di Quarto Oggiaro). 

Capac, Politecnico del Commercio e del Turismo-2
Capac, Politecnico del Commercio e del Turismo-2

Arrivano soldi dall’Accordo Locale

Lo stanziamento di 1,3 milioni di euro è previsto dall’Accordo Locale, finalizzato a realizzare – con la Fondazione Capac e il sistema Confcommercio (Capac è ente formativo di riferimento di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e Lombardia) – il progetto “Quarto Viva” deliberato da Comune di Milano e Regione Lombardia rispettivamente con gli assessorati allo Sviluppo Economico (Comune) e Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione di concerto con l’assessorato alla Formazione e Lavoro (Regione): «Nella scuola di via Amoretti – spiega Simonpaolo Buongiardino, presidente del Capac – ogni giorno 270 giovani della fascia d’età 13-19 anni studiano e si applicano per conseguire un diploma o una qualifica professionale. Con una formazione pratica fortemente orientata al lavoro che si avvale della partnership di oltre 200 aziende del territorio». 

Che cos’è il progetto «Quarto Viva»

Il progetto “Quarto Viva”, promosso dalla Fondazione Capac, punta a creare un polo di riferimento, rivolto alle imprese, per collegare la formazione scolastica al lavoro nel commercio, nel turismo, nei servizi e nell’artigianato. Un hub formativo dedicato ai talenti e alle competenze, in grado di moltiplicare le opportunità per i diversi target di utenza: giovani in obbligo scolastico, adulti, disoccupati, neet “in stretta connessione – prosegue Buongiardino – da una parte con le necessità espresse dalle imprese e, dall’altra, con una forte finalità sociale, per Quarto Oggiaro, di integrazione, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica”. 

La soddisfazione del Comune di Milano

«Un accordo importante – commenta l’assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano Alessia Cappello – cui il Comune aderisce con convinzione, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica e della formazione professionale, rafforzare il collegamento tra scuola e lavoro e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Tanto più che la scuola in questione, oggetto di ampliamento e riqualificazione con un impegno finanziario che vede il Comune di Milano capofila, si trova in un quartiere non certo centrale: la sua valorizzazione è una risposta ai bisogni dei cittadini di arricchimento formativo e di integrazione sociale”.

Le parole dell’assessore Stefano Bolognini 

«Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione Stefano Bolognini – aderisce convintamente all’accordo locale semplificato per ampliare e riorganizzare gli spazi dedicati alla didattica e alla formazione professionale della sede di Quarto Oggiaro del Capac, che rappresenta un’eccellenza milanese e lombarda. Sono certo che questo progetto permetterà di migliorare la vita degli studenti arricchendo l’offerta formativa a loro dedicata e consentirà di dare risposte ai cittadini rispetto ai bisogni di formazione, lavoro e inclusione. Un numero sempre maggiore di giovani, non solo della zona, avrà, infatti, la possibilità di studiare, apprendere una professione e costruirsi una carriera. Regione Lombardia è al loro fianco e continuerà a sostenerli e supportarli in tutti i modi possibili», ha concluso.

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