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12. 05. 2021 22:00

Sala: «Fontana lo manderei in purgatorio»

Intervistato durante la trasmissione di Gramellini, Sala parla a 360 gradi di Milano e dei suoi "colleghi"

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Il sindaco Giuseppe Sala è stato ospite ieri sera nella trasmissione “Le parole della settimana” di Massimo Gramellini. È stata l’occasione di parlare del futuro di Milano e degli effetti che la pandemia sta avendo sulla città.

Le dichiarazioni. Durante la trasmissione, Sala oltre alla veste di sindaco, ha interpretato quella dello scrittore parlando del suo ultimo libro “Lettere dalla città del futuro”. Il riferimento è ovviamente al futuro di Milano. «La pandemia porta il bene di ripensare alcune cose – ha dichiarato Sala – . Con la pandemia i cittadini tornano ad essere parte del quartiere. Dobbiamo riportare i servizi nel quartiere e dobbiamo rimpadronirci del nostro tempo. Per questo è giusto parlare di una città in 15 minuti».

Una delle trasformazioni principali causate dalla pandemia è stata lo smart working. «Non penso cambierà la geografia della città – ha aggiuto Sala -. C’è chi dice che i grattacieli rimarranno vuoti. Oggi non si possono usare perchè gli ascensori non permettono di mantenere le distanze , ma credo che tra un pò di tempo le aziende lasceranno i propri stabilimenti per concentrarsi nei grattacieli».

Come detto in più interviste il ritorno alla normalità richiederà tempi lunghi. «Si tornerà al modo di vivere di un tempo, ma ci vorranno due tre anni – ha ribadito il sindaco -. La città era strutturata per servire 3 milioni di abitanti. Quindi in questo momento stanno pagando un pegno durissimo bar e ristoranti».

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Tuttavia il cambiamento anche dalla creatività. «Sarà un lavoro creativo – ha continuato Sala -, qualcosa dovrà cambiare. Sono preoccupato per il breve e medio periodo, ma le rivoluzioni sociali avvengono nelle città. Lo dico con un pò d’arroganza: questa rivoluzione avverrà anche a Milano. Sicuramente si faranno dei sacrifici, ma se c’è consapevolezza saremo tutti più responsabili. La pandemia credo che sarà una scossa che ci cambierà meglio».

C’è stato anche il tempo per una battuta su Fontana. «La matematica non può essere un’opinione sul tema del Covid – ha concluso il primo cittadino -. In Germania la Merkel dice si fa così e si fa così. Noi abbiamo messo in piedi un sistema complicatissimo con 20 parametri, ma tutto dipende dalla bontà dei numeri. Su Fontana, premesso che non ci sono politici che vanno in paradiso, lo manderei in purgatorio. Bisogna espiare le colpe, ma bisogna anche un pò ammetterle. Dico sempre a Fontana ammetti le tue colpe, non succede mica niente»

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