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29. 11. 2022 05:06

Ancora scontro col Governo: due giorni di sciopero dei taxi

Nel mirino delle sigle sindacali c’è il disegno di legge Concorrenza presentato dal Governo

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È ancora in atto lo scontro tra i tassisti e il Governo. I conducenti non fanno passi indietro e si fermeranno fino a domani per due giorni di sciopero dei taxi. Obiettivo: far sentire le loro ragioni contro il disegno di legge Concorrenza.

Sciopero dei taxi, le ragioni delle sigle sindacali

«Lo sciopero – spiegano – farà da spartiacque riguardo al destino dei tassisti. E’ una risposta ferma e irremovibile indirizzata a chi pensa di svendere il nostro lavoro e la funzione di servizio pubblico che svolgiamo».

A promuovere l’agitazione sono ben quattordici associazioni di categoria: «In 48 ore dobbiamo dimostrare, come categoria che non siamo disponibili a nessun passo indietro, a nessun tipo d’accordo, a nessuna resa e che ci batteremo fino all’ultimo respiro, contro tutti quei parassiti che vorrebbero sottrarci il frutto della nostra fatica. La risposta che deve arrivare in quei due giorni dovrà esser chiara e inequivocabile».

sciopero dei taxi

E ancora: «La Presidenza del Consiglio, la politica e tutti i soggetti coinvolti, dovranno sentire fin dentro i loro “rifugi” che i tassisti di tutta Italia sono pronti a battersi senza esitazioni per lo stralcio dell’articolo 10 del ddl Concorrenza. Probabilmente anche in questa occasione la comunicazione asservita al potere dirà che siamo il “vecchio” contro la “modernità”, che siamo dei privilegiati che ostacolano il mercato, e tutta un’altra serie di falsità, lo faranno anche in questa situazione, mentono sapendo di mentire».

Lo stralcio richiesto dai tassisti riguarda la norma sulle piattaforme di intermediazione digitale. Nel mirino c’è soprattutto l’articolo 10 sull’adeguamento dell’offerta di servizi alle forme di mobilità che si svolgono mediante applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti.

Occhio ad altre agitazioni sul fronte dei trasporti. Dalle 3.00 di domenica prossima, 10 luglio, fino alle 2.00 del giorno successivo, sono previsti disagi sulle linee ferroviarie gestite da Trenord. Le sigle Rsu 1A Pdm e 1B Pdb lamentano la variabilità senza congruo preavviso negli orari dei turni, dovuta al sistema informatico che utilizza l’azienda datrice di lavoro. Agitazioni anche per domenica 17 luglio con uno sciopero del settore aereo, in programma dalle 14.00 alle 18.00.

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