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15. 06. 2024 01:02

La serata in discoteca, il post su Instagram e l’aggressione: le ultime ore di Sofia Castelli prima dell’omicidio

La ragazza e il suo assassino si erano lasciati da 15 giorni dopo un anno e mezzo di relazione

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Studentessa alla Bicocca di Milano, il lavoro estivo da cassiera in un supermercato, un fratello e due genitori a cui era molto legata. Questo il ritratto di Sofia Castelli, la ragazza di 20 anni uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato Zakaria Atqaoui, la scorsa notte a Cologno Monzese, in casa sua. Sofia, descritta da chi la conosceva come una ragazza «allegra, dolcissima e piena di sogni», è rientrata a casa all’alba, dopo aver trascorso una serata in discoteca, come ha scritto nelle sue ultime storie pubblicate sul suo profilo Instagram.

Omicidio Sofia Castelli, la ricostruzione

L’ultima storia di Sofia Castelli sui social è stata pubblicata alle 5.58 del mattino. Prima era a ballare al “The Beach” di Milano, insieme a una sua amica. Una volta tornata a casa, Sofia è stata aggredita dall’ex fidanzato che l’ha uccisa a coltellate. È stato lo stesso 23enne a confessare il delitto: ora è stato formalmente arrestato per omicidio volontario, in esecuzione di fermo per indiziato delitto emesso dalla Procura di Monza. Sono in corso approfondimenti investigativi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti accaduti dopo il rientro a casa della vittima nonché riscontrare quanto confessato nel corso dell’interrogatorio dinanzi al pm.

Omicidio a Cologno Monzese
Omicidio a Cologno Monzese

Sofia Castelli, la fine della relazione con l’assassino

Sofia e Zakaria si erano lasciati da 15 giorni dopo un anno e mezzo di relazione, con il giovane che era stato anche accolto stabilmente a casa della famiglia Castelli. Al momento dell’omicidio i genitori della ragazza non erano in casa: papà Diego e mamma Daniela erano partiti con il fratello di Sofia per la Sardegna per i 50 anni di matrimonio dei nonni materni. La 23enne avrebbe dovuto raggiungerli a breve per godersi le vacanze. Sotto l’appartamento in cui è avvenuto il delitto si sono radunati amici e parenti, sconvolti e sotto shock per quanto accaduto.

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Delitto Sofia Castelli, ipotesi premeditazione

L’omicidio di Sofia inoltre potrebbe essere stato premeditato. Nessun segno di effrazione è stato rivelato dagli investigatori sulla porta di casa della ragazza, il che significa che Zakaria Atqaoui è riuscito a entrare in un altro modo, dopo aver atteso che la ragazza rientrasse. Gli inquirenti stanno ora accertando l’esistenza di un duplicato delle chiavi di casa con cui il 23enne avrebbe potuto fare irruzione nell’appartamento dell’ex fidanzata e aggredirla nel sonno. La convalida del fermo di Atqaoui è attesa per domani.

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