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18. 05. 2022 02:21

Uomo contro macchina: tutto parte da Milano

Basta Formula 1 e MotoGP, il futuro sarà questo: meglio il passato?

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Il futuro sarà uomo contro macchina, basta gare di Formula 1 e MotoGP, basta a uomini che sfidano altri uomini. Il destino è ormai segnato e il tutto parte da Milano. Da quel Politecnico che mai come oggi risulta essere un polo d’attrazione incredibile sia per il contesto nazionale, sia per quello internazionale.

Uomo contro macchina, il progetto parte da Milano

Il Politecnico, dicevamo. La struttura universitaria, al recente Ces di Las Vegas di gennaio, ha presentato la sua monoposto PoliMove, sviluppata da una vettura fornita dalla Dallara, altra storica azienda made in Italy, che ha consegnato un telaio appositamente modificato per l’occorrenza. E a lanciare il sasso per le prossime sfide uomo contro macchina ci ha pensato Matteo Savaresi, docente di Automazione dei veicoli al Politecnico di Milano, durante convegno «Dallara 5.0» organizzato dall’azienda a Varano de’ Melegari per celebrare i suoi 50 anni di vita: «Non credo che l’attuale format, la competizione solo tra auto a guida autonoma, sia molto intrigante per il grande pubblico. Quindi la sfida interessante sarà uomo contro macchina». 

Il fattore umano sarà ancora fondamentale

Savaresi ha comunque precisato: «Il fattore umano sarà ancora decisivo anche perché dietro l’intelligenza artificiale c’è sempre un’intelligenza umana. La componente umana c’è, ci sarà e ci deve essere». Di certo le sfide tra uomo e macchina non sono un fattore di novità. Era il 1997 quando, ad esempio, quando il campione di scacchi russo Garri Kasparov sfidò Deep Blue, il computer dell’Ibm capace di vincere la partita contro il maestro. Oppure la Indy Autonomous Challegge, la sfida per auto a guida elettrica che si è svolta proprio al Ces di Las Vegas.

Le auto a guida autonoma, il futuro dell’automotive 

Le auto a guida autonoma sono di certo molto interessanti. Vetture che possono raggiungere velocità incredibili, anche da 300 km/h, con potenze da 550 cavalli e tutti i sensori del caso, dal gps a sistemi più complessi. La cosa certa è che gli investimenti sulla guida autonoma stanno avanzando a grandi ritmi e questo, per il futuro, è un dato sul quale molti dovranno riflettere. Milano, ad ora, è sicuramente una capostipite di questi sviluppi grazie al Politecnico.

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