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27. 01. 2023 21:44

Verso lo sciopero generale: Cgil e Uil contro la prima manovra del governo Meloni

Agitazione di quattro ore indetta dai sindacati

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Le organizzazioni sindacali CGIL Lombardia e UIL Milano e Lombardia hanno proclamato, per l’intera giornata di venerdì prossimo, 16 dicembre, lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati su tutto il territorio regionale. In particolare, l’agitazione, indetta manovra finanziaria del Governo senza l’adesione della Cisl, sarà di quattro ore e si articolerà in diverse manifestazioni davanti alle prefetture. “Contro i contenuti di una manovra che non dà risposte ai temi che i sindacati hanno presentato alla premier Meloni – ha spiegato il segretario generale della Uil di Milano e della Lombardia Enrico Vizza – crediamo sia necessario un percorso di mobilitazione”.

Sciopero generale, l’annuncio di Cgil e Uil

«Noi – ha aggiunto il sindacalista – riteniamo che occorra, invece, dare delle risposte immediate e quindi come Uil abbiamo proposto a Cgil di organizzare quattro ore di sciopero a livello regionale in tutta la Lombardia, con presidi territoriali presso le prefetture in cui portare avanti le rivendicazioni e chiedere alla politica e al Parlamento di intervenire e modificare il testo di una manovra iniqua».

Di sicuro si fermeranno l’istruzione e la ricerca. Al centro della protesta, l’articolo 99 del disegno di legge in discussione alla Camera dei deputati che, approfittando del calo demografico previsto per i prossimi anni, secondo le organizzazioni sindacali di categoria ridurrà le istituzioni scolastiche autonome. In base ai calcoli, i nuovi criteri per la formazione della rete scolastica cancelleranno dalla mappa degli istituti italiani 634 scuole autonome.

In Lombardia, in base ai numeri pubblicati nella relazione tecnica allegata alla legge di bilancio per il 2023, rischiano di essere smembrate un centinaio di scuole autonome. Per il governo, la popolazione residente regionale di età compresa fra i 3 e i 18 anni calerà di 226mila unità entro il 2034. E la popolazione scolastica che frequenterà gli istituti statali calerà di 178mila unità, il 15 per cento di quelli attuali. Oggi, in Lombardia funzionano 1.134 istituti che gestiscono 5.245 plessi scolastici.

Tagliando le istituzioni scolastiche non si tagliano i plessi, ma si complica molto il lavoro dei dirigenti scolastici con il rischio di abbassare la qualità complessiva del servizio. Già oggi in Lombardia esistono istituzioni scolastiche che gestiscono 15 plessi e oltre.

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