Coronavirus, il manager Fossati seppellito per errore nel campo delle salme non reclamate

A causa di un vuoto comunicativa tra il Fatebenefratelli e la famiglia, il manager Fossati è stato seppellito erroneamente al campo 87 dedicato alle salme non reclamate

Gianni Fossati

Il noto manager milanese Gianni Fossati, a lungo nell’organigramma di Rcs e docente alla Cattolica, è stato purtroppo una delle tante vittime di Covid-19. Al dolore della morte però, si aggiunge per la famiglia un ulteriore dramma: Fossati è stato seppellito erroneamente nel campo 87 del Cimitero Maggiore, quello dedicato alle vittime del virus non reclamate dalla famiglie.

I fatti.  Fossati è morto lo scorso 24 marzo al Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato il 18 marzo. Dopo 5 giorni, secondo i termini dell’ordinanza comunale, la salma è stata trasferita al Cimitero Monumentale, dopo che nessun parente si era fatto avanti.

Tuttavia, il fratello Vando accusa l’ospedale di esser stato avvisato solo 13 giorni dopo il decesso, quando ormai Fossati era già stato seppellito al campo 87. Dal canto suo, il Fatebenefratelli si difende affermando di aver avvistato la consorte del manager milanese il giorno 27, ma anch’essa ammalata di Covid, era all’interno di un reparto dell’ospedale in isolamento.

Fatto sta che ora i famigliari di Fossati dovranno attende due anni per disseppellire il proprio caro e ottemperare alle sue ultime volontà.