Porte aperte in cantina: nelle Langhe è già autunno

Langhe
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Piccole cantine per dimensione, ma grandi per storia e tradizione, aprono le porte ad appassionati e curiosi. Fino al 23 settembre le Langhe, territorio di grandi scrittori come Pavese e Fenoglio e produttrice di vini importanti come Barolo, Nebbiolo, Barbaresco, organizza Porte Aperte in cantina. Un’occasione per organizzare un tour delle cantine: una tre giorni in cui sarà possibile scegliere fra diverse tipologie di visita che vanno dalla semplice degustazione, sempre accompagnata da prodotti gastronomici locali, al pranzo in cantina. Inoltre, non mancherà la possibilità di acquistare i vini direttamente dal produttore a prezzi molto convenienti.

Uno dei molti modi per addentrarsi in questa regione è percorrere la sua Strada romantica che dal paese di Vezza d’Alba si sviluppa per oltre cento chilometri fino alla frazione di Monbarcaro, attraversando uno dei paesaggi più affascinanti al mondo. La zona è disseminata di cantine in piena vendemmia, come la Cantina Stroppiana di La Morra che può vantare una caratteristica sempre più rara nel mondo dell’enologia: una gestione familiare dalla A alla Z. Vini genuini seguiti passo passo in ogni fase della vinificazione per trasmettere in un calice la forza della loro passione per la terra che li circonda. Oppure l’azienda agricola Rabino di Canale, in provincia di Cuneo che porta avanti un’agricoltura naturale e biosostenibile con utilizzo di concimi naturali.

La produzione è diversificata: vino, ma anche allevamento di vitelli di razza piemontese, coltivazione delle pesche di Canale, albicocche e della Nocciola Tonda e Gentile delle Langhe. Sempre a Canale, l’azienda Giacomo Vico propone visite in vigna, in bottaia e degustazione. Tra i vini che valgono il viaggio: Roero DOCG Riserva Giacomo, la più personale interpretazione di un vitigno e del suo territorio e Nebbiolo d’Alba DOC Valmaggiore, lievemente speziato con sentori di liquirizia e cioccolato. Oltre alle Cantine storiche del 1800, a etichette e documenti d’archivio, fanno bella mostra auto d’epoca. Consigliata la prenotazione presso le singole cantine.

 

Apre il gioiello di Serralunga d’Alba

Sabato e domenica, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, coordinate dal Ministero dei Beni culturali, come ogni anno in Langa, apre al pubblico il castello di Serralunga d’Alba, a Grinzane Cavour in provincia di Cuneo. Il tema di quest’anno è “L’arte di condividere”. L’antico maniero che svetta tra le colline dell’Unesco sarà visitabile dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30 con tour studiati appositamente per un’occasione speciale come questa in cui condividere l’arte.

La visita comprenderà il tour del castello medievale, con un racconto dettagliato e appassionato da parte della guida sulla storia del maniero che, da secoli, plasma il paesaggio delle colline lavorate a vigneto di Langa, riconosciute nel 2014 Patrimonio mondiale dell’Umanità. Uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte, caso unico in Italia per la sua struttura architettonica propria di un donjon francese. Dalle finestre del terzo piano la vista è spettacolare, a 360 gradi sulle Langhe, fino all’arco alpino. La durata della visita è di circa un’ora e costa 6 euro per gli adulti.

Cugnà dolce regina del weekend

Nelle stesse Giornate Europee del Patrimonio, il borgo di Serralunga con la sua Pro loco ripropone la sagra della Cugnà, la rinomata mostarda piemontese che si ottiene dal mosto d’uva. Oltre al tradizionale appuntamento della Cena del bollito di sabato, con la premiazione delle persone più genuine di Serralunga e del territorio circostante, la giornata di domenica sarà ricca di appuntamenti. Dalla preparazione della Cugnà in piazza, al mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato nelle vie del centro storico, il padiglione gastronomico e la partecipazione della conduttrice televisiva Mediaset e blogger enogastronomica Tessa Gelisio.

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