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10. 05. 2021 08:00

Condanne e reati dimenticati: Formigoni riottiene il vitalizio

La decisione del Senato è clamorosa. Dove finisce il senso della legalità?

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Roberto Formigoni tornerà a prendere il vitalizio. La commissione contenziosa del Senato ha annullato infatti la delibera che prevedeva la sospensione del vitalizio in base alle sue condanne.

L’ex governatore della Lombardia aveva infatti presentato un ricorso contro l’annullamento del vitalizio maturato come senatore. Per il Movimento 5 stelle «vedere riconosciuto il privilegio del vitalizio a un condannato come Formigoni rimane una vergogna».

«Gli italiani che ogni giorno lavorano e cercano di arrivare a fine mese ringraziano di cuore Caliendo, Pillon e Riccardi che hanno detto sì alla pensione/vitalizio per il condannato #Formigoni. Una vergogna inaudita», ha scritto la vicepresidente del Senato Paola Taverna.

Anche il deputato milanese pentastellato, Stefano Buffagni, attacca: «Senza parole. Roberto Formigoni, ex senatore, ex Presidente Lombardia, ma soprattutto condannato in via definitiva per corruzione, ora ai domiciliari, avrà la pensione. Sapete chi lo ha deciso? La Commissione contenziosa al Senato dove solo 1 senatore su 5 è M5S. Che schifo!».

Dal canto suo, l’ex presidente della Lombardia (in carica dal 1995 al 2013), ha parlato di «una decisione giusta, che pone rimedio ad un errore clamoroso». La decisione avrà un effetto cascata anche su un altro ex parlamentare e governatore, Ottaviano Del Turco, per il quale diverse forze politiche si erano spese nelle ultime settimane per ristabilire il vitalizio.

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