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25. 04. 2024 12:28

Monsignor Delpini portavoce di un senso che non c’è

Frasi che arrivano dritte al cuore e che ti obbliga alla riflessione perché in questo momento non ci sono parole più vere, reali di quelle dette dell'Arcivescovo di Milano

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Frasi che arrivano dritte al cuore e che ti obbligano alla riflessione perché in questo momento non ci sono parole più vere, reali di quelle dette dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini nel corso della messa Pontificale di Pasqua celebrata in Duomo.

Delpini: «La gente è stanca»

«La gente è stanca delle situazioni drammatiche, delle vicende tragiche di cui non si vede via d’uscita. Perciò si aggirano le domande dell’esasperazione: Quando? Fino a quando? Quanto durerà ancora questo momento greve della storia dell’umanità? L’esasperazione degenera poi in disperazione di cui raccolgo il grido nelle carceri dove il regime si è fatto severo, nelle miserie dove le promesse si sono rivelate inganni, nelle emarginazioni dove i muri si sono fatti invalicabili», le parole di Delpini.

Nel suo intervento pontificale, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha proferito parole che risuonano come urgenti nel contesto attuale. Nella messa di Pasqua ha evocato un sentimento di stanchezza collettiva di fronte a situazioni drammatiche che sembrano non trovare fine. Le sue parole non sono solo un appello alla riflessione, ma anche un’accorata espressione del disagio universale, di cui Milano ne è avvolta.

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Il cortocircuito di Milano

«Quando? Fino a quando? Quanto durerà ancora questo momento greve della storia dell’umanità?», queste domande, radicate nell’esperienza di esasperazione collettiva, trovano eco nelle pieghe più profonde dell’animo umano. L’arcivescovo Delpini si fa portavoce di una moltitudine di persone confinate ai margini della società: nelle carceri, nelle povertà misconosciute, nelle emarginazioni quotidiane. Condizioni che in una città come Milano stanno aumentano in maniera impressionante. Basti pensare – checchè se ne dica – al lavoro sottopagato, al caro affitti, ai prezzi delle case al metroquadro, al carovita e alla precarietà lavorativa. Senza dimenticare che la Milano inclusiva di anni è stata soppiantata da una Milano esclusiva, una città per soli ricchi.

Il senso perduto

Le parole di Delpini riflettono una realtà dove la disperazione sembra sopraffare la speranza, dove la ricerca di soluzioni si scontra con ostacoli apparentemente insormontabili. In questi tempi di incertezza, le parole dell’Arcivescovo Delpini possono diventare un faro per chi cerca un senso nel caos. Ma c’è la volontà di far trovare un senso a chi lo cerca?

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