17.4 C
Milano
17. 05. 2021 11:54

Grandi manovre, pensieri piccoli

Il rimpasto in Lombardia è lo specchio di manovri politiche in vista delle prossime Comunali e Regionali. La battaglia sembra giocarsi su nomi altisonanti, ma purtroppo si ha le sensazione che a latitare siano proprio le idee. Il racconto nel nostro editoriale

Più letti

Sono iniziate le “grandi manovre”. Gli schieramenti si stanno riorganizzando, con le elezioni comunali di Milano come obiettivo primario, e con quelle regionali nel 2023 come secondario. A dire la verità, sembrano più le grandi manovre della battuta di caccia di stile fantozziano: si gioca, per il momento, a chi ha il carro armato più grande, il nome più altisonante e credibile.

Le idee, quelle restano inesorabilmente sempre in secondo piano. C’è anche chi ce le ha, le idee, ma al momento sembra il ragioniere Fantozzi con la fionda in mano a fronteggiare armamenti decisamente più imponenti. Il presidente Fontana ha deciso di cambiare assessori in ruoli a dir poco determinanti. Ci sarebbe una domanda, di fondo, fatta timidamente per l’inquietudine che lascia trasparire: se da febbraio 2019 a gennaio 2020 la pandemia è stata gestita così bene dalla Regione, perché cambiare l’assessore alla Sanità? Se invece ci si è resi conto di errori, mancanze, incapacità, perché aspettare quasi un anno?

Queste due domande non sono demagogiche o polemiche, ma sono centrali. Pensate davvero che i milanesi e i lombardi credano che l’avvicendamento sia dovuto alla “stanchezza” di un assessore? Chi mastica un po’ di politica, capisce che le ultime mosse di chi governa la Regione sono un “all-in” che riguardano sia il futuro del Governo della Lombardia, ma che hanno come obiettivo anche Milano.

Era, d’altra parte, inevitabile quantomeno un tentativo di riorganizzazione. Dall’altra parte c’è un sindaco funambolo,che cerca di stare lontano dai partiti e dal Governo ma al tempo stesso non ne può fare a meno.

C’è però un punto, che la politica (tutta) deve forse capire in modo più consapevole: siamo da un anno in una battaglia di resistenza economica, sociale, nervosa mai vista in tempo di pace. Le chiacchiere, le tattiche, le strategie stanno a zero: è ora della trasparenza e di visioni chiare (tutto il contrario del populismo sentimentalista ed emozionale). Abbiamo bisogno di sapere per quale futuro stiamo facendo sacrifici.

In breve

Fontana conferma le parole di Bertolaso: «Tutti vaccinati entro luglio»

Dopo il consulente Guido Bertolaso anche il governatore Attilio Fontana ha confermato che entro luglio tutti i lombardi riceveranno...