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23. 05. 2022 07:59

Noi e Maran, un’occasione mancata (per gli altri)

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Dall’East River all’Arci Corvetto. L’appuntamento agostano con Pierfrancesco Maran è ormai un’istituzione in una Milano ancora assopita dall’estate, ma pronta a rispondere all’appello quando c’è da trascorrere qualche serata all’insegna dello svago, della cultura e di qualche sano dibattito politico.

Noi e Maran, un’occasione mancata (per gli altri)

Nelle scorse settimane, quando Maran ci chiese nuovamente di legarci alla sua iniziativa in qualità di mediapartner, non abbiamo avuto alcuna esitazione ad aderire per trasmettere in diretta social i principali incontri, compreso il simpatico talk di ieri sera tra Mi-Tomorrow e lo stesso assessore all’Urbanistica. Eppure ci sono piovute critiche proprio perché legavamo la nostra realtà ad una iniziativa politica in campagna elettorale. Opinione discutibile, visto che trasmettere in diretta dibattiti sul futuro della città risponde esattamente alla mission per la quale Mi-Tomorrow è nato e continua ad esistere: un punto di osservazione e discussione sulla Milano che cambia.

Chi ci ha voluto vedere l’appoggio ad un’operazione politica ha preso una cantonata

Chi ci ha voluto vedere l’appoggio ad un’operazione politica ha preso una cantonata, come d’altronde continua a perdere occasioni chi non si presta ad un confronto aperto sull’idea di città del 2030, lasciando spazio quotidianamente a micro polemiche fini a se stesse. Quindi ben vengano giornate come quelle del Corvetto, da qualunque parte arrivino. Meglio ancora – questo sì può essere travisato in partigianeria – se organizzate da chi Milano la conosce bene, avendola governata come Pier Maran su partite delicate come la mobilità e lo sviluppo urbano negli ultimi dieci anni. Personalmente mi sarebbe piaciuto vedere in platea (e magari anche come relatore nei dibattiti) qualche consigliere comunale uscente del centrodestra, qualche candidato ai Municipi, qualche “pseudo intellettuale” non particolarmente tenero negli ultimi cinque anni con Beppe Sala.

Ascoltare opinioni e proposte può solo giovare alla città

Ascoltare opinioni e, soprattutto, proposte differenti potrebbe solo giovare ad una Milano che, nonostante i problemi della pandemia, ha già ben chiari i prossimi step per il futuro. E’ un peccato che ci si bendi gli occhi e ci si tappi le orecchie per correre dietro alle bici di corso Buenos Aires. E, quindi, ben venga l’attivismo di Maran, che rimarrà tale anche nei prossimi anni, con o senza l’investitura di assessore. Con buona pace di tutti, Mi-Tomorrow ci sarà ancora. Per il bene di Milano.

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